lunedì 23 gennaio 2012

la sera del lunedì

E' ormai tardi quando mi decido a lasciare il tepore della mia cucina per onorare il giorno 23 della disfida.
Il pregio di e-podismo nell'architettare questa cosa è stato proprio quello di smuovermi, farmi uscire anche quando proprio non ne avrei avuta l'intenzione.
Una volta fuori sono contenta, mi stupisco della temperatura che immaginavo più rigida e parto al ritmo di Orinoco flow di Enya nella notte!
In giro non c'è un cane, e per fortuna, visto che ne ho timore...
Incontro invece la "strana coppia" che ogni sera, alla stessa ora, giorni feriali e festivi, estate e inverno, primavera e autunno calca sempre il medesimo percorso a quell'ora precisa nella medesima direzione, il marito davanti seguito a un metro dalla consorte. Li saluto, ma come ogni volta che li incontro non ottengo risposta, e che ci vuole a sbiasciare un buonasera o almeno un ciao, su !
La mezz'ora passa e va. Castelcucco centro by night non è un granchè e non è  in grado neppure di offrire  un brivido visto che la colonnina di mercurio segna +5°.
Avvicinandomi a casa sento tuttavia il beneficio di questa camminata, alzo gli occhi verso la volta celeste e  mi godo per qualche minuto lo spettacolo del firmamento.
***23***




domenica 22 gennaio 2012

piccolo mondo antico, ovvero un'escursione "bellotta"

 
L'escursione odierna ha inizio attraversando una passerella sopra una valle profonda, e io incredibilmente non ho nessun timore perchè mi diverto perfino quando dondola, e mi trovo ad esclamare forte che bello, che bello, che bello !!!
Bastano pochi passi e si è catapultati fuori dal mondo,  le radici degli alberi sembrano gradini sul sentiero in salita . Mi piace.
Ho già il fiatone, che sarà mai...però non mi lamento, la natura circostante ripaga davvero della fatica e chi mi accompagna nel viaggio,  graziandomi con qualche pausa, la trasforma in un vero piacere.
Qualche tratto del terreno è un po' ghiacciato, più avanti sulla via sembrano salutarci dei fantasiosi spaventapasseri, sul lato opposto della valle noto degli strati di roccia che mi incuriosiscono.
Un corvo imperiale si libra in volo e volteggiando in alto gracchia sopra di noi.
Procediamo serenamente fino a una chiesetta linda e curatissima che varrebbe... una messa (ah, don Gallo...)  e, sorpresa dalle opere di cultura popolare al suo interno, torno col pensiero al tempo andato.
Proseguendo il cammino, mi sento come fossi in paradiso e, giunti a un bel pianoro,  si scorgono delle vecchie case che sembrano disabitate, se non fosse per il filo di fumo  che esce da un camino. La nostra meta.
Sto ammirando un bel lavatoio all'esterno quando ci viene incontro sorridente Giulio che ci fa accomodare nel tepore della sua cucina offrendoci un the che a me sembra davvero il più buono del mondo.
Che onore trovarmi in un posto così incantevole che neppure nei sogni avrei potuto immaginare, si respira  serenità.
La cucina rispecchia la persona del suo proprietario: calda, accogliente, pulita, con un autentico e sincero sapore di antico e mi compiaccio tra me scorgendo là, dove si potrebbe immaginare un televisore,  far bella mostra di sè una copia nuova fiammante del vocabolario Devo-Oli.
Da un po' di tempo a questa parte sto conoscendo delle persone così ricche che mi fanno proprio stare bene e, allargando i miei limitati orizzonti, mi migliorano. Sono fortunata!
Il ritorno rilassato, calpestando in discesa un soffice sentiero di foglie secche fino alla passerella sul Vanoi che ci riporta nel mondo, mi sembra velocissimo.
In auto verso casa, con sottofondo musicale adeguato, rivedo mentalmente le scene appena vissute ma le immagini, i suoni e le voci,  mi accompagneranno ancora fino al termine di questa placida giornata e di sicuro anche oltre.
***giorno 22***




Oregne


Catalogherei l'escursione odierna alla voce "scampagnata in allegria".
Passeggiata nordic effettivamente "facile facile" dato che in verità mi sarei aspettata qualcosa di più.

La cornice delle montagne della vallata bellunese è un contorno davvero meritevole di essere ammirato mentre calchiamo i sentieri previsti dall'organizzazione.
Tutto fila liscio a parte il ruzzolone senza gravi conseguenze di un'amica.
L'ormai tradizionale tappa brulè è al solito molto gradita e divertente, ottima occasione di coesione del gruppo, come credo comporti la tradizione montanara.

Gran finale ai..bagni chimici, dove, bellezze al bagno, ne combineranno di ogni sorta sbellicandosi dalle risate, che novità...

La disfida continuaaaa !!

sabato 21 gennaio 2012

un quinto



Oggi  ritmo frenetico. Tuttavia le attività extra rispetto alla giornata tipo, non mi impediscono, quando ormai sono le cinque del pomeriggio,  finalmente di partire per il ventesimo appuntamento con la disfida dei 100 giorni. 
Per festeggiare il raggiungimento della prima frazione di cinque, stasera raggiungo  la mia amica Isa, che a sua volta ha raggiunto la sua amica Franca nella sua abitazione tra gli olivi in posto panoramico sul colle sopra la chiesa di Castelcucco.
Ormai siamo all’imbrunire,  non ero mai salita da queste parti a quest’ora, temo che presto sarà  buio perciò accelero il passo. Avverto un dolorino fastidioso a un muscolo delle gambe fin’ora sconosciuto,  ma tu guarda cosa succede a cambiar scarpe…salgo comunque imperterrita.

Nelle orecchie i Supertramp con “goodbye stranger” sono la colonna sonora giusta e,  girato un tornante, con grande sorpresa, i miei occhi (e ...non solo) si perdono all’improvviso in… un tramonto da favola !!!
Meraviglia a  ovest verso Bassano,  i toni dell’azzurro, rosa, giallo, arancio e viola si mescolano nel sereno per dare una lucentezza  che irradia ogni cosa con un fascino che mi commuove.

Così imbambolata, vado avanti e poco dopo mi trovo  davanti al cancello dell’abitazione dove con un’accoglienza davvero calorosa resterò un poco a conversare in armonia,  prima di scendere in auto con Isa verso casa mia dove ceneremo assieme.

giovedì 19 gennaio 2012

canne d'organo


Ho poco tempo, più tardi aspetto visite. Siamo già a metà pomeriggio e ancora non sono uscita per onorare la disfida. Faccio del mio meglio per sbrigarmi e poco dopo, ben imbaccucata, riesco ad uscire per il mio compitino.
Brrrr...questo frescolino, accompagnato da una certa nebbiolina che fa tanto umidità, sarebbe di certo  bastato per farmi fare un'immediato dietrofront se non fosse che ormai sono arrivata al giorno 19 e ormai,  come dice il sig. E-podismo, dovrei averci fatto quasi l'abitudine.

In effetti è vero, mi fa bene, ne sento il bisogno, credo sia positivo.

Oggi non posso darmi mete "esotiche" starò quindi nei dintorni di casa cercando un itinerario alternativo per quanto possibile.
Il terreno è ghiacciato e le mille scie del "Ciao" di mio nipote adolescente segnano il primo tratto del sentiero. Mi avventuro nella valletta sottostante e subito, sarà per il servizio sentito pranzando al tg3  sugli organi delle chiese o chissà, mi vengono in mente le "canne d'organo" che si possono trovare in in questa stagione scendendo ancora soltanto un poco. Sarà freddo abbastanza?

Eccole! Che bello! Qui l'acqua gocciola e si ricongela formando dei ghiaccioli, simili alle stalattiti !!!!
Mentre mi avvicino per scattare qualche foto faccio attenzione a non calpestare i bucaneve che sbucano tra le foglie secche dei castagni.
Ascolto "Orinoco Flow" di Enya, atmosfera perfetta !!
Soddisfatta, ritorno sui miei passi,  solo un po' dispiaciuta che la disfida odierna  sia già conclusa.



Più tardi completerò la giornata e-podistica uscendo ancora a passo svelto per andare a piedi a comprare il grana al supermercato, altrimenti che finocchi gratinati avrei sfornato per cena?
La cena del diciannovesimo giorno ;-)



solo gli imbecilli non si sbagliano mai


Ore  2:32. Mi sveglio, i cani abbaiano. Malgrado abbia sonno stranamente non riesco a dormire e così ...no, non sono cosi pazza da partire per la disfida,  ma si i mettono in moto ... i pensieri. 
Uno di questi lo catalogo come idea brillante nell'oscurità, non vedo l'ora di comunicarlo e poi attuarlo, ma come ho fatto a non pensarci prima? A breve ci sarebbe proprio l'occasione giusta.
Ore  9:00. L'idea che mi sembrava tanto buona è stata gelidamente già rifiutata, ah bene!
Per fortuna all'apertura dello sportello la mattina comincia a scorrere fitta e i miei clienti se ne vanno sorridenti. 
A seguire vivo  l'esperienza pesante di sentire in fila  la versione di un'operaia in  mutua da un anno per un intervento malriuscito e quella contraria e furibonda del suo datore di lavoro che compare proprio nel momento più sbagliato,  e  sfoga  furibondo le sue ragioni con me, neanche fossi  un giudice delle controversie sul luogo di lavoro. Sono sconvolta.
Voglio uscire di qui, andare a fare la mia passeggiata e, soprattutto pensare solo agli affari miei perchè se darmi da fare per aiutare gli amici può provocare  dei malumori allora dico anch'io come quel tale: "solo gli imbecilli non si sbagliano mai" .

mercoledì 18 gennaio 2012

niente di nuovo sotto il sole

Oggi diciottesima passeggiata ad andatura sostenuta della disfida di e-podismo.
Niente di nuovo, solito giro della campagna in pausa pranzo, sole splendente, temperatura più che accettabile per la stagione.
Stavolta siamo solo in due, parliamo tutto il tempo ma potremmo anche stare zitte dato che quel che dice una è quel che pensa l’altra e viceversa.
È bello quando hai l’approvazione completa di un’amica. Trovare una volta tanto qualcuno che pensa proprio come te è una gran bella soddisfazione. È come ribadire quell’adagio “Io ho sempre ragione e quando ho torto,  ho ragione ad averlo”.



martedì 17 gennaio 2012

appuntamento...sotto la gru



Per il giorno 17 della sifida non immaginavo certo di fare una passeggiata con un panorama così idilliaco.
Già l'oroscopo, sentito alla radio di primo mattino andando al lavoro, prospettava una giornata con poche note positive. Se aggiungiamo una certa ansia per motivi di salute di una persona a me vicina, mi si illustrava una giornata davvero piuttosto grigia e il timore di non riuscire ad onorare la tappa epodistica di oggi sembrava piuttosto concreto.

Una frase condivisa su FB proprio ieri recitava così:
Non diventare mai pessimista: un pessimista l'azzecca più spesso di un ottimista, ma un ottimista si diverte di più. E nessuno dei due può cambiare la marcia degli eventi.
Ho voluto farla mia e mentre in auto mi dirigevo verso l'ospedale di Feltre,  ho avuto una  notizia che neppure il più fiducioso degli ottimisti poteva prospettare avverarsi !
Così a metà pomeriggio mi sono trovata ad avere del tempo libero, ottima occasione per onorare la disfida quotidiana proprio a Feltre, cittadina che mi piace tanto e dove in gioventù ho frequentato la scuola.
Un'occasione fortunata ha fatto sì che mi mettessi in contatto telefonico con colui che, similCaronte, mi ha traghettata da un po' di tempo a questa parte, in un mondo di camminate, montagna e ultimamente perfino di disfide podistiche, che davvero mai e poi mai, avrei immaginato di praticare!!
Stabiliamo l'appuntamento per la passeggiata del giorno 17 sotto una gru, elemento ben visibile, nel quartiere feltrino di Boscariz. Ebbene,  un dedalo di strade e stradine  mi portano sempre a un passo dalla meta ma, dannazione,  ogni volta in un vicolo cieco come fossi nel labirinto di Cnosso! Quando ormai sto per gettare la spugna e, guai l'avessi fatto, eccolo là finalmente il mio Virgilio che spunta all'orizzonte!
Ci dirigiamo verso un posto, Altin,  che mi sembra di conoscere e mi torna alla mente una bella passeggiata assieme agli amici del nordic walking nel mese di  luglio, dove ero arrivata al traguardo a bordo di...una vecchia carriola ! Non mi sbaglio e la partenza è nei pressi di una bella chiesa che purtoppo, essendo privata,  sta andando in rovina così come le case del borghetto, che peccato...
Certo che, con tutto questo camminare, il paragone tra me e gli  ignavi del terzo canto della Divina Commedia condannati a inseguire un'insegna per l'eternità, sorge spontaneo, ah, ah , ah !  Eppure non sono proprio tipo da non prendere posizione, non mi sembra affatto di adeguarmi sempre all'idea del più forte senza averne una mia ...e poi io cammino davvero volentieri, non come una condanna !
Oggi poi, con una guida del genere che senza mai fare il saputello snocciola informazioni sull'ambiente circostante con competenza e al tempo stesso la naturalezza di chi vede oltre le banalità, ho passato un'oretta e più camminando in un posto così piacevole e rilassante da sentirmi totalmente appagata. Le montagne da ammirare, fino a ieri così lontane da me e che adesso mi pare perfin di conoscere, i prati, il bosco, le vecchie case,  le primule, i cavalli, le pozzanghere ghiacciate, il tramonto  e la dolcezza infinita del panorama, hanno fatto di questa giornata una cosa speciale, che serberò come un caro ricordo.

Considerazione di fine giornata: se non mi fossi decisa a mettermi "in moto" , quanti posti, momenti e amici meravigliosi mi sarei persa...

(e anche il giorno 17 , e che giorno, è andato...)


lunedì 16 gennaio 2012

nostalgia


Oggi, sedici gennaio passeggiata, chiacchierando a più non posso,  con la mia sister di lungo corso. Finalmente e' arrivata mia sorella !!!!!

Ormai sono diventata atleticamente esigente (ah ah!)
Non contenta della mia performance del dopo pranzo, dato che il ritmo del passo, a pensarci bene era assai blando,  ho pensato di migliorare col dopo cena.

Eccomi così a sfrecciare per le vie di Chateucuc dopo la telefonata di auguri al mio figliolo che  in Aquitania ha trovato motivo di studiare con più soddisfazione che in patria.
Oggi è il suo compleanno e nel cielo splendono le stelle, invece il giorno in cui è nato nevicava così' forte che ho temuto seriamente di dover partorire in auto sulla via dell'ospedale che sembrava lontanissimo...

Mentre cammino la mezz'ora mi scorrono davanti ricordi di venticinque anni...ah piccolino, quanto ti piaceva sentirmi leggere le storie di Bussi & Bello....scatole e scatole di Lego...quanto tenero eri con tua sorellina...in seguito quanto critico invece eri con certi insegnanti che catalogavi come "incopetenti"...quanto ribelle nell'adolescenza...ma il ricordo che stasera sta davanti agli altri,  è la frase di Benjamin Fanklin che ti avevo trascritto in un foglietto assieme a un piccolo regalo al ritorno da un colloquio coi tuoi professori in seconda superiore:
Un uomo che investe in sapienza nessuno potrà portargliela via. Un investimento in conoscenza paga sempre il massimo interesse.
Beh, credo che, alla faccia della crisi,  tu sia un ottimo investitore figliuolo, un bacio e tanti auguri!!!!


P.S: giorno 16: missione compiuta!!!!


domenica 15 gennaio 2012

dal sacro al pro...secco

 
Oggi sto davvero bene, anzi di più; mi sento le 7 beatitudini fatte persona !

A volte gira bene a volte gira male, e oggi splende il sole su di me direbbe il grande Jovanotti.
Grazie all'invito di Barbara, conosciuta a Vallon Scur,   i gemelli diversi,  sister Angela ed io,  siamo andati a camminare col gruppo del nordic Montello.
Oltre che dai posti veramente stupendi, sono rimasta piacevolmente colpita dalle persone che ci hanno accolti così amichevolmente da farci sentire subito dei loro anche senza conoscerci.

Ho riso con Stefania, così atletica, presente in tante foto del libro del guru italiano del nordic walking, quando parlando dei "miracoli del N.W." abbiamo ipotizzato la mia eventuale partecipazione al posto suo  nel prossimo libro di Pino Dellasega, a patto che in copertina nell'angolo in basso a destra figurasse la faccia di Brosio.


Ho affrontato il tratto in salita con Silvio per l'occasione senza  fischietto, dove per non farmi accorgere in debito di fiato, ho sempre annuito per far parlare lui, eh eh...argomento: Medjugorje! (sic)
Lungo tutti gli otto chilometri del percorso, proprio adatto per mettere in pratica la tecnica della nostra attività sportiva preferita,  qualcuno si è sempre avvicendato a parlare amichevolmente con noi, gruppetto dei nuovi arrivati e sconosciuti ai più. Persone brave veramente, sempre sorridenti e precisi al tempo stesso nell'organizzazione.
In distanze ristrette abbiamo visto carpini, frassini, castagni, querce, aceri e noccioli.  Poi campi coltivati, vigneti di prosecco DOCG e lambito perfino il greto del fiume Piave. Una natura meravigliosa !!!



Ci siamo lasciati puntualmente all'ora preventivata, tra mille sorrisi che sentivo sinceri, con la sicurezza di rivederci ancora e presto, e perfino ... un viso un po' abbronzato dal sole di gennaio!

Ritorno col volantino delle prossime organizzatisime "winter nordic walking" ovvero camminate con le ciaspole, cosicchè potrò finalmente esaudire il desiderio - anche mio - di una certa personcina riccia alla quale voglio veramente tanto bene.




sabato 14 gennaio 2012

domani è un altro giorno

Non è stata una gran giornata, ma domani è un altro giorno!


P.S.: Impegno del giorno 14 rispettato

venerdì 13 gennaio 2012

eh già...

Eccoci, mi sento nervosa e non so perchè. Credo di dover trovare una valvola di sfogo, non voglio arrabbiarmi con nessuno, purtroppo una volta al mese, chi capita, capita, mi succede...
Fortunatamente devo ancora fare la mia mezz'ora della disfida, quindi cerco di sbrigare quante più faccende possibile in velocità per partire.
Destinazione Rocca d'Asolo.
Parcheggiata l'auto al "Casonetto" infilo nelle orecchie il lettore mp3. Oggi ho la musica di Francesco, con il quale ci siamo scambiati spesso consigli su libri e trasmissioni radiofoniche in podcast da ascoltare durante i numerosi tragitti automobilistici da pendolari che ci accomunano per frequenza.
Il percorso che ho scelto è subito in salita, nelle orecchie "Call me" di Blondie mi dà il ritmo, lo sguardo è basso, una nebbiolina fredda mi circonda e io elenco mentalmente tutto quello che non sopporto.
Quando è il turno di Patti Smith e Because The Night, mi sono un po' calmata, non ho più freddo e il mio sguardo è fisso sulla rocca, là in alto.
Immersa nei miei pensieri mi accorgo di essere già all'inizio della scalinata che porta alla meta. Il fiatone comincia a farsi sentire ma non abbasso il ritmo, ora ascolto Eh già di Vasco Rossi ...."il freddo quando arriva poi va via"....approvo..."sembrava la fine del mondo ma sono qua e non c'è niente che non va", si hai ragione Vasco ora sto bene, "col cuore che batte più forte" sono quasi in cima, batte sì sto cuore, forse troppo, sto ansimando... oddio potrei  morire!!!! E con un flash mi trovo, come Tom Sawyer, a immaginare il giorno del mio funerale dove i commenti si sprecherebbero: è tutta colpa del nordic walking - chi sarà quel tipo che l'ha convinta a partecipare in sovrappiù alla disfida dei 100 giorni -  queste sedentarie fuori di testa che vogliono far le atletiche - bei amici sì - e il marito? doveva fermarla - era davvero tanto buona e cara (lo si dice a tutti i funerali...)
Invece :
con l'aria, col sole con la rabbia nel cuore con l'odio, l'amore in quattro parole io sono ancora qua eh, già eh, già io sono ancora qua
canto mentalmente assieme a Vasco quando arrivo all'ultimo gradino col tempo di... 22 minuti e otto secondi !!! Possibile???
Incredibile ma possibile a quanto pare.
Accaldata e felice, comincio a scendere con "Girl, You'll be a woman soon" di Neil Diamond, ritmo perfetto. I noccioli sono già fioriti, sul giardino di una villa vedo una statua della Madonna e in un attimo mi trovo a passare sotto i portici di via Browning come una freccia rispetto agli altri passanti. Dopo l'ultima salitina del giorno verso il grand hotel "Al sole" imbocco quella che sarà la lunga discesa che, nel tratto finale sarà accompagnata da "O sarracino" di Renato Carosone.
Per seguire il ritmo arrivo sorridendo all'automobile praticamente...correndo !

Anche il giorno 13 è stato "santificato" !







giovedì 12 gennaio 2012

Asolo


Oggi pomeriggio non appena scendo dall'auto per dirigermi presso la fornitissima biblioteca di Asolo, sono avvolta e inebriata  da un certo profumino delizioso che invade tutto il circondario, saranno gli effluvi di "Asolo dolce" la nota ditta di prelibatezze? Chissà...
Quando esco  soddisfatta  coll'ultimo libro di Gianrico Carofiglio, quel profumino   è ancora là a inebriare le mie narici, meglio allontanarsi in fretta che  non vorrei avere un mancamento...ah ah!
Per onorare l'impegno del giorno 12, ormai che sono qua, decido di salire ad Asolo dal percorso pedonale del versante sud, che non ho ancora  mai calpestato.
Inseguita sempre da quel dolce profumino, mi diverto nello scoprire davvero sorpresa un sentierino così incantevole. La natura sembra davvero in fase di riveglio anticipato. Nell'ultimo tratto, quando ormai sto raggiungendo il centro storico incredibilmente senza fiatone, noto a terra delle piastre con note storiche progressive  sulla città in italiano e in inglese che non avevo mai visto prima.


Asolo è sempre bellissima a tutte le ore e in tutte le stagioni, oggi poi che non è giorno festivo si riesce a goderla ancora di più.
Raggiungo il castello della regina Cornaro in meno di trenta minuti, possibile? Mi sento quasi una turista e scatto qualche foto.

Scendo,  in  meno di venti minuti sarò ritornata all'auto incrociando un gatto nero, un bambino che schiacciava sassi su un muretto con un martello e un anziano sorridente col suo cane zoppo  e ancora quel forte profumo di dolci carnevaleschi che mi confonde le idee come fosse un miraggio olfattivo...

Lungo tutta la discesa un  incantevole tramonto sarà il premio per aver fatto "il mio dovere" anche oggi - dodicesimo giorno di cento -  della disfida di e-podismo!


mercoledì 11 gennaio 2012

le donne che sussurravano (si fa per dire) ai cavalli


Oggi si parte in compagnia dalla piazza principale di Quero, siamo in tre, il sole splende, la temperatura è di 5° e ormai la passeggiata del mercoledì durante la pausa pranzo è diventata un’assodata abitudine. Bene!
Incontriamo subito Ivano, nostro amico di camminate col nordic,  che però non accetta di seguirci preferendo piuttosto  le lusinghe prospettate dal pranzo caldo  che l’aspetta.
Ci incamminiamo per il classico “giro della campagna” quando scorgiamo un ceppo di legno in mezzo alla strada che può anche essere pericoloso per la circolazione delle auto.
A noi la protezione civile “ci fa un baffo”, difatti interveniamo in squadra con tempestività immediata per rimuoverlo dall’asfalto e, siccome nulla accade per caso, una volta rimosso,  cominciamo ad usarlo come attrezzo ginnico mentre camminiamo passandocelo "agilmente" a vicenda, proprio come fosse la cosa più naturale del mondo.
Intanto si unisce a noi, richiamata da siffatta agilità, un’ulteriore signora che ci accompagnerà fino al traguardo giornaliero.
Tenendo sempre ben sotto controllo l’indicatore di fiato,  dato dal riuscire a conversare mentre si cammina a passo svelto, la mezz’ora quotidiana passa in un baleno.
Quand’ecco che scorgiamo una giumenta bisognosa di aiuto e ci avviciniamo pronte per tentare un qualche tipo di soccorso.
Dentro un bel recinto dimorano dei cavalli, uno dei quali, purtroppo, è riverso  a terra.
Ecco allora le crocerossine veterinarie che entrano in azione, poiché è risaputo che i cavalli dormono in piedi, sentenziamo all’unanimità !
Di seguito le diagnosi in ordine sparso: è morto – è in fin di vita però respira ancora – sta partorendo perché il cavallo baio che in piedi le  sta vicino assistendo al parto così impacciato è il suo compagno – no,  non sta partorendo perché la mia gatta si dimenava come un’ossessa e miagolava – bisogna chiamare aiuto perché non si può di certo lasciarla partorire da sola - il cavallo in piedi è triste e rassegnato perché assiste all’agonia…
Mentre appoggiate allo steccato formuliamo un po' preoccupate tutte queste illazioni, passa un’atletica habitué del giro della campagna che si avvicina a noi rassicurante sentenziando: “Tranquille !! Sta soltanto facendo un pisolino, lo fa tutti i giorni a quest’ora , se passate fra un po' ve ne accorgerete”!!
Oh bella, non ci si raccapezza più in questo pazzo  mondo!
Un’altra delle nostre certezze vacilla…ma non dormivano in piedi i cavalli???

Fortunatamente rimane ben salda almeno  la sicurezza che questa disfida continuerà fino alla fine e la sua forza sta proprio nel sapere che i tuoi amici più cari e simpatici la stanno facendo volentieri in contemporanea con te !
Siamo a -89 e tutto va bene, anzi proprio benissimo !!!!


martedì 10 gennaio 2012

ho ancora la forza



                                         Anche il decimo giorno è andato !

Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro e non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: “Si comincia !” 

lunedì 9 gennaio 2012

oh, mia diletta luna


La prima sveglia di casa oggi,  lunedì successivo alle ferie natalizie, suona alle cinque e venti.
Mi maledico di aver fatto così tardi ieri sera.
Dio vuole che non sia per me; mi riaddormento.
Implacabile, a breve, la doppia sveglia del mio cellulare chiama insistente, e proprio me stavolta, dannazione!

Poco dopo, l'acqua fresca sulla mia faccia è portentosa, mi sveglia così bene, che decido che oggi sarò di buon umore tutto il giorno!

La mattina lavorativa scorre intensa e veloce e mentre timbro il cartellino in uscita, la mia giovane collega m'invita provvidenzialmente a onorare con lei il nono giorno della disfida di e-podismo. Ma sì, ce farò ad essere a casa per le due...
Propongo un nuovo intenarario.
La vertiginosa discesa (eh,eh!) ci accompagna in un lampo all'antica chiesetta di San Valentino, ammiriamo il panorama e ovviamente, al ritorno, la salita è proprio dura...ma lo constatiamo, pant pant,  senza cantare.
Tempo: 22 minuti, fallito il primo tentativo del giorno.

Devo andare.

Più tardi, dopo pranzo, un bel sole mi invita ad approffittare di lui. No, non mi faccio pregare. Parto. Mi fermano sulla via...secondo tentativo fallito.

Poi mille impegni mi risucchiano nel loro vortice e solo a sera fatta, con la luna piena e luminosa, riuscirò nel mio intendo, ringraziando chi ha inventato questa curiosa sfida e chi mi ci ha indirizzata, grazie a voi il buonumore è ancora con me.

Anche oggi ce l'ho fatta !!!!!



domenica 8 gennaio 2012

giorno VIII della disfida


L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni,
e così noi vediamo magia e bellezza in loro:
ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi.
Kahlil Gibran
E' incredibile come si dia la preferenza a particolari differenti del paesaggio a seconda del nostro compagno sulla via e del nostro stato d'animo.
Oggi, calpestando lo stesso percorso per la terza volta in pochi giorni, ma in situazione differente da entrambe le precedenti, mi è venuto in mente Pirandello e "Uno nessuno centomila" che presto vorrei rileggere:
"Una realtà non ci fu data e non c'è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile."
Al di là delle citazioni letterarie, gran bel pomeriggio, come sempre del resto con gli amici del nordic. La mezz'ora quotidiana si è moltiplicata per cinque senza fatica, in buona compagnia si sta davvero  bene e, ridendo e scherzando, rimangono solo... (solo ??) 92 giorni al fatidico traguardo !





sabato 7 gennaio 2012

SALDI all'impegno di e-podismo


E il settimo giorno NON si riposò.
Per mantenere una promessa a mia figlia e onorare l'impegno della disfida podistica, oggi  mi sono avventurata fino alla città del Santo.
Appena fuori dalla stazione dei treni ho l'impressione di girare un mappamondo, persone di tutti i colori e profumi i più diversi .
Si respira aria di internazionalità, a qualcuno questo potrà  dare fastidio, ma io sono contenta di essere qui.
Un  anziano seduto sul marciapiedi augura buon anno chiedendo l'elemosina in dialetto padovano e un ragazzo cinese prontamente gli offre una moneta con un sorriso.
Ma siamo qui per camminare, forza si aumenti il passo e via verso il centro zigzagando sul liston,la zona pedonale dei negozi più chic, tra la folla accorsa per i saldi di fine stagione!
Ultimo bagno di luci nell'atmosfera natalizia, suggestivo e bellissimo.
Purtoppo, si fa per dire,  sostiamo davanti a più di una vetrina e la camminata del giorno viene interrotta...Ma dopo i nostri economici acquisti siamo pronte.
Partenza da Piazza delle Erbe a passo veloce, poi ci accorgiamo che stiamo per perdere il treno e aumentiamo l'andatura. Proprio in quell'istante passiamo sotto uno striscione
MARATONA DI S.ANTONIO corri a Padova il 22 aprile
Inutile dire che siamo riuscite ad arrivate in stazione senza... perdere il treno.

venerdì 6 gennaio 2012

Befana in fiore, ovvero mettete dei fiori nei vostri calzini !!!



Impegno onorato degnamente anche oggi, sesto giorno di cento della disfida podistica,  con passeggiata di un buon livello e pure dislivello -secondo il mio standard ;-) - a passo svelto - sempre secondo la mia opinione,  ;-) - "inseguendo" Elena e Giuseppe verso il seicentesco oratorio di San Bortolo a Castelcucco.
Bellissimi castagni, ciliegi, acacie, carpini bianchi e sambuchi tutt'attorno,  mentre un falchetto sorvola le nostre teste e le foglie scricchiolano sotto le scarpe come musica.
Il torrente scende quieto formando ogni tanto una scenografica cascatella e
le bacche rosse dei pungitopo sembrano dire che con l'Epifania, no, non  finirà il clima gioiso delle feste.
Quando ormai  la nostra escursione volge al termine e nel frattempo la mezz'ora prevista si è moltiplicata per quattro, ho un flash e in un primo momento  non credo ai miei occhi.
Come direbbe Topo Gigio, "cosa vedono le mie fosche pupille"?
Ebbene,  si immagini la mia sorpresa dopo aver calpestato solo ieri sera la prima neve a Feltre, quando oggi, sei gennaio, ho potuto ammirare sorpresa i ...bucaneve!
Un bellissimo, gradito e inaspettato regalo della natura.
Stupore raddoppiato quando, appena più in là, profumo di primavera, vedo fiorire perfino ...delle bellissime primule gialle !!!
Se non avessi accettato la sfida, chissà se oggi avrei goduto di questa inaspettata fioritura. EVVIVA !!!
(e la disfida continua, oh se continua)




giovedì 5 gennaio 2012

Salagadula magicabula


Mi sveglio prima della sveglia. Giù dalle brande, mi attende il quinto giorno della disfida dei 100 passi, su, su oggi sarà una giornata piena, ora o mai più.
Quando esco è ancora buio, i cani  del vicinato abbaiano nella notte, il mio pensiero va a Melampo, il cane di Pinocchio e quando più in là la brina luccica sopra l’erba e le luci di un albero di Natale si riflettono in una pozzanghera di ghiaccio,  nella mia testa si infila quel motivetto

Salagadula
magicabula
bibidibobidibù
fa la magia
tutto quel che vuoi tu
bibidibobidibù


Non è un caso probabilmente. Che cos’è se non una magia, il fatto che una sedentaria incallita come me abbia, come primo pensiero frenetico del giorno, quello di  partire e andare a camminare al gelo prima del sorgere del sole?

Passando di buona lena davanti all’edicola del paese,  una locandina a caratteri cubitali attira la mia attenzione “SOLDI AL CLUB DEL TIRAMISU’- COMUNE NELLA BUFERA”, ma dai!
La realtà supera la mia fulgida fantasia, sorrido, non senza rammaricarmi, per associazione di idee,  al pensiero di aver ingoiato qualche cioccolatino di troppo la sera precedente. Ma perché mi regalate mega scatole di praline eh??? Perché continuate a portarmi foglietti con ricette di torte le più succulente? 
Sono una “sportiva”, ormai!!!
La prova ne è che, quando ormai la fatidica mezz’ora sta per scadere,  rincasando ancora nel buio,  ricevo un SMS dalla sportivissima Sara che  mi invita ….alla corsa della BEFANA.!
E che diamine, sono una FATA, io !!!
Salagadula magicabula bibidibobidibù fa la magia tutto quel che vuoi tu bibidibobidibùùùùùùùùù
I sogni son desideridi felicità .
Nel sonno non hai pensieri
Ti esprimi con sincerità .
Se hai fede chissà che un giorno
La sorte non ti arriderà .
Tu sogna e spera fermamente
Dimentica il presente
E il sogno realtà diverrà...diverrà.

mercoledì 4 gennaio 2012

Giorno 4 (con benedizione Maya)

Quattro sono i punti cardinali, i venti principali, le stagioni, le fasi lunari nonchè il numero perfetto secondo i Maya,  perciò anche se non sono superstiziosa, mi piace pensare che questo fatto sia di buon auspicio per affrontare al meglio, oggi 4 gennaio 2012, il quarto giorno della disfida.
L’impegno podistico quotidiano sarà regolarmente onorato in compagnia di  due  amiche che con altri hanno subito accettato di iscriversi  allorquando gliel’avevo proposto.
Evviva, mi sa che oggi sarà …una passeggiata !!!
Ok, ok, ovviamente a passo svelto…;-)
Un freddo cane,  rinforzato  da un venticello gelido che sembra arrivare dalle steppe siberiane,  ci accoglie all’uscita dall’ ufficio riscaldato.
Io e Sonia, la mia giovane collega-amica-atleta,  ci avviamo leste verso la casa di Mirta, lungo il percorso stabilito. Il mio capo, abitando da quelle parti,  rincasando, ci segue.
Non sia mai che con quelle gambe lunghe ci possa superare !
Acceleriamo ancora il passo e, chi vediamo all’orizzonte? Mirta e Nevio sposini sorridenti!
Bene il numero perfetto dei Maya è confermato!
4° giorno, 4 gennaio, 4 amici. Salvi.
Velocemente ci facciamo gli auguri di buon anno  mentre indossiamo  il pettorale.
La  mezz’ora abbondante di camminata passa in un lampo. Camminiamo svelti in compagnia schierati per quattro, tanto che nelle curve sembriamo addirittura in parata.

Una banda di  amici preziosi !


martedì 3 gennaio 2012

Ciao "bela" !


E anche il terzo giorno ce l’ho fatta a trovare il tempo per camminare almeno mezz'ora  come raccomandato nel sito di e-podismo fra, lavoro, spesa, pranzo, cena, famiglia ed altri impegni quotidiani !
Dopo una notte praticamente insonne causa i cupi pensieri del mio consorte che si agitava nel sonno e un SMS alle 04:02 da Bordeaux che mi rassicurava dell’arrivo "à la maison" del mio primogenito, il suono della sveglia alle 06:00 mi ha buttata giù dal letto facendomi pensare che  no, proprio no, oggi con queste premesse non sarebbe stato giorno da disfida.
E invece tu pensa, dopo una mattinata che con eufemismo chiamerò impegnativa,   la solita pasta al pomodoro riscaldata al microonde che,  si sarà capito, è la specialità culinaria di mio marito della settimana,  mi è parsa oggi un pranzo davvero appetibile da mettermi addosso una voglia di sgambettare così inaspettata da stupirmi.
E allora, via subito, giù per la strada di campagna sotto casa, assieme alla mia figliuola che vuol farmi compagnia per abbronzarsi un po' il pallido visino.
Nella mezz'ora a passo rapido ho la conferma che la "piccoletta", ormai un centimetro più alta di me, è davvero spiritosa, stento a starle dietro a rispondere alle sue argute freddure e mi fa impazzire quando imita il mio dialetto. Una sequela di battute reciproche e risate ci accompagnano fino al ritorno e poi, viaaaaaaa si torna al lavoro !!!!
Ciao bela !

- 97 ;-)



lunedì 2 gennaio 2012

Alzati e cammina, ovvero l'e-disfida abbia veramente inizio


Oggi, seconda tappa della disfida podistica dei 100 giorni.
Il primo gennaio, si sa, è facile andare a camminare...complici i soliti buoni propositi, il cenone sullo stomaco che reclama di essere smaltito e un bel sole che ti chiama malizioso ad uscire per baciarti coi suoi tiepidi raggi invitanti.
E' oggi che il gioco  si fa duro.
Un lunedì che è più lunedì del solito, il primo dell'anno e per giunta lavorativo quando i più sono ancora in ferie e, come non bastasse, piove.
Quelli che fino a ieri mi apparivano i propositi più fermi della mia vita, sembrano vacillare quando, rincasata, sono alle prese con la mia porzione di pasta al pomodoro da scaldare tristemente al microonde. Tuttavia non mi fermo, spreparo la tavola al volo e non cedo ai dolci natalizi che come sirene sembrano attirarmi a sé....
Ho accettato l'e-podistica sfida, "mi dipiace devo andare il mio posto è là"
Torno repentinamente in auto al mio paese d'origine da dov'ero partita appena un'ora prima e, dopo aver sbrigato un'urgente faccenda, sono pronta!
Infilo  le mie scarpe "La Sportiva" - un nome, un incoraggiamento - ma decido di cambiare il solito itinerario cosicchè il giro della campagna non mi venga a noia.
Da qualche mese è mancato il mio carissimo papà; non è passato giorno che non gli abbia rivolto un pensiero e oggi, che sarebbe stato il suo compleanno decido, come quel cantante, "destinazione... paradiso". Mi avvio lesta perciò verso il camposanto, sfidando un vento gelido prima e una pioggia battente poi, che sanno tanto di castigo divino, profumo di purgatorio.
Sarà perchè "sono una donna non sono una santa"? 
Arrivata da papà constato che mi guarda dalla foto dolce e sorridente, come faceva sempre anche quando era vita. Io mi sento incoraggiata a proseguire fino alla meta, no non mollerò e tu lo sai quanto posso essere testarda, se lo voglio, papà.  Tu ridi, sai che partecipa anche mia sorella... "una parola è troppa e due sono poche" ti piaceva questa frase....ed è questo che mi diresti, lo so.
Uscendo  dal cimitero mi sento felice, muovermi mi fa davvero bene, mi sembra perfino di essere passata a un livello di vita un po' più alto.
Un attimo prima ho avuto l'impressione di sentirmi sussurrare "alzati e..cammina", no, non era il vento.



giovedì 15 dicembre 2011

Posso dirti una cosa da bambino?



Nulla da aggiungere a questo capolavoro se non  il testo. 
Meraviglioso.


 Vivere la vita è una cosa veramente grossa
C’è tutto il mondo tra la culla e la fossa
Sei partito da un piccolo porto
Dove la sete era tanta e il fiasco era corto
E adesso vivi….
Perché non avrei niente di meglio da fare
finchè non sarai morto
La vita è la più grande ubriacatura
Mentre stai bevendo intorno a te tutto gira
E incontri un sacco di gente
Ma quando passerà non ti ricorderai più niente
Ma non avere paura, qualcun’ altro si ricorderà di te
Ma la questione è…Perché???
Perché ha qualcosa che gli hai regalato
Oppure avevi un debito…e non l’hai pagato???
Non c’è cosa peggiore del talento sprecato
Non c’è cosa più triste di una padre che non ha amato…

Vivere la vita è come fare un grosso girotondo
C’è il momento di stare sù e quello di cadere giù nel fondo
E allora avrai paura
Perché a quella notte non eri pronto
Al mattino ti rialzerai sulle tue gambe
E sarai l’uomo più forte del mondo
Lei si truccava forte per nascondere un dolore
Lui si infilava le dita in gola….per vedere se veramente aveva un cuore
Poi quello che non aveva fatto la società l’ha fatto l’amore…
Guardali adesso come camminano leggeri senza un cognome….

Puoi cambiare camicia se ne hai voglia
E se hai fiducia puoi cambiare scarpe…
Se hai scarpe nuove puoi cambiare strada
E cambiando strada puoi cambiare idee
E con le idee puoi cambiare il mondo…
Ma il mondo non cambia spesso
Allora la tua vera Rivoluzione sarà cambiare tè stesso
Eccoti sulla tua barchetta di giornale che sfidi le onde della radiotelevisione
Eccoti lungo la statale…che dai un bel pugno a uno sfruttatore
Eccoti nel tuo monolocale… che scrivi una canzone
Eccoti in guerra nel deserto che stai per disertare
E ora…eccoti sul letto che non ti vuoi più alzare…
E ti lamenti dei Governi e della crisi generale…

Posso dirti una cosa da bambino???
Esci di casa! Sorridi!! Respira forte!!!
Sei vivo!!!…cretino….

martedì 13 dicembre 2011

Basta poco....

I ripetuti traslochi della mia famiglia non hanno consentito di serbare molti ricordi in soffitta, ma oggi ho potuto ugualmente provare anch’io l’emozione di chi ritrova un vecchio giocattolo tra  le personali testimonianze d’un tempo.

Il mio collega dell’ultimo piano sta, fortunato lui, per andare in pensione a giorni.
La macchina da scrivere elettronica in dotazione al mio ufficio non dà più segni di vita da...una vita e certe cartelline di cartoncino  non permettono stampe moderne.
Idea !
Uno che di questi tempi riesce a raggiungere la pensione, potrà forse negare un favore ad una “giovane” collega che ci potrà andare solo in un futuro lontanissimo, oggi quasi irraggiungibile?
La domanda è retorica, ovvio.
Chiedete vi sarà dato, recita l’adagio; detto, fatto !
Ebbene, ce l’ho fatta; ho ottenuto l’uso, facendola riemergere da sotto chili di pratiche accatastale sopra dal suddetto ragioniere,  dell’impolverata  macchina da scrivere Olivetti editor 4, risalente ai primi anni ’70 del secolo scorso!! E perfino senza dover insistere.
Vista e piaciuta.
Nella mia mente compare all’istante  una nostalgica immagine.
“Chi è che scrive nel cuore della notte, come nei film anni 50, tenendo svegli vicini e coinquilini? Cos'è quell'antico sferragliare di tasti e carrello, quel tic tac  monocorde che riporta la mente ed il cuore ai tempi cupi in cui si consumavano alberi a risme anziché virtuali valanghe di bit?”
Con questa visione in testa scendo la prima rampa delle ripide scale del Municipio tenendo in braccio, come fosse un nipotino, il fatidico storico apparecchio. A metà strada arriva provvidenzialmente in “soccorso” il mio capo, felice quanto me, che sfilandola dal mio abbraccio, di gran lena, imprecando per la mancanza di bombolette d’aria compressa,  comincia subito le indispensabili operazioni di pulizia.
Dopo qualche minuto eccola,  posata sul tavolino “dattilo” dell’ufficio anagrafe, il mio, che si fa ammirare in tutto il suo splendore.
Bella  è ancora bella,  ha una sua personalità,  e quel velo d’antan ci fa accumunare, penso.
E poi la prima macchina da scrivere, non si dimentica facilmente, ed è con lei che ho cominciato la mia "carriera" quando negli uffici non c'erano ancora i pc. (sic, sigh ...)
Alla prova dei fatti però, la delusione si insinua amaramente. Non c’è modo di farla partire, non ne vuole proprio sapere a quanto pare. Provo io, prova il collega,  entrambi col medesimo deludente  risultato. Niente. La spina è infilata bene nella ciabatta sotto il tavolo, inutile provare ancora. Che rabbia, proprio adesso che l’abbiamo ripulita così a modo, uffa !
Il mio baldo compagno d’ufficio ha ora un guizzo repentino e si precipita in archivio,  tornando poco dopo  con un cavo recuperato da una macchina da scrivere simile, ma defunta in passato senza possibilità di trovare i ricambi per rianimarla.
Quei pochi secondi necessari per pulirla dalla polvere sono lunghissimi…il tempo sembra sospeso.
Ora riproviamo…

FUNZIONAAAAAAAAAAAAAAAAAA  !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ta ta ta ta ta ta ta ta tattttaaaaatttààààààà oggi è una musica che  fa giusto rima con felicità.

È proprio vero, a volte mi basta così poco per sorridere beata ed essere contenta!
Raggiungere la piena soddisfazione di un desiderio, per quanto piccolo, per me ha un  valore prezioso, e me lo godo.

sabato 10 dicembre 2011

Saggezza moldava

Capita talvolta che, per il mio lavoro, assista ai matrimoni civili.
Non vi è dubbio che i miei preferiti siano quelli dove almeno uno dei due sposi non sia italiano.
Mi arricchisce vedere usanze diverse, il modo di ciascuno di vivere il matrimonio, sentire i commenti degli invitati.

Oggi. Lui italiano, lei moldava.

Alla fine della cerimonia, durante il brindisi, una signora tra le invitate ha chiesto allo sposo:
Sai perchè le spose si vestono di bianco? Perchè il bianco esprime la loro gioia ! E sai perchè l'uomo si veste di nero? perchè l'uomo, in fondo in fondo, non è mai davvero felice di sposarsi !
Ma che dice? Ho pensato...
Ho dovuto però ricredermi immediatamente alla declamazione del  secondo proverbio moldavo:
Un uomo per vivere bene non può stare senza una donna,
una donna per vivere bene con un uomo
ha bisogno di molte amiche !
Non ho potuto che convenire con tutte le donne presenti quanto questo sia sacrosanto a tutte le latitudini.