venerdì 17 febbraio 2012

gemme


Riesco finalmente ad incamminarmi solo alle sei quando il sole è già tramontato. Non sono in vena di passeggiare sull'asfalto, desidero intensamente il contatto con la natura come un tempo non avrei mai immaginato.Calpestare la terra mi rasserena, perciò  faccio rotta ad est  verso i campi dietro casa. C'è ancora un po' di luce ma dovrò affrettarmi e non superare la mezz'ora d'ordinanza.
Il terreno è più morbido sotto i piedi rispetto ai giorni scorsi e  un tramonto arancione mozzafiato mi sorprende quando uscendo dal vigneto mi si apre il panorama verso ponente. Nella controluce dell'imbrunire noto spuntare sui rami secchi degli alberi delle piccole gemme, preludio di primavera. Natura meravigliosa! Scendendo nella valle, rientro nel bosco verso casa quando in cielo ormai si vedono le prime stelle, sono un po' inquieta al pensiero dei cinghiali e calpestando dei rami secchi sobbalzo due volte !!  Rido fra me e canticchio dandomi il ritmo e coraggio fino al traguardo della tappa 48.


giovedì 16 febbraio 2012

attesa


Un vento insolito ha spazzato via il pomeriggio e l'avvicendarsi, tra le faccende,  di simpatici messaggi e telefonate  con le mie carissime amiche sisters.
Verso le cinque esco per la disfida, mi incammino verso i campi e percepisco un'atmosfera d'attesa.
Non si muove una foglia, cammino sospesa nei miei pensieri come aspettassi qualcosa che non so. La temperatura si è alzata rispetto i giorni scorsi,  si sta bene all'aria aperta e le ore di luce cominciano a dilatarsi con evidenza. Così come  l'amore a volte anche l'attesa fa sognare ma può anche rivelarsi...un'illusione.
Quello che c'è nell'aria  sarà forse presagio di primavera?

Che sia quel che sia, tornando verso casa mi godo il tramonto e vivo l'attimo.


quarantasetteeeeeee !!!!!!!!!!!!

mercoledì 15 febbraio 2012

in mezz'ora




Pausa pranzo. Due tramezzini, un mandarino e una bustina di paracetamolo decongestionante sciolta in una tazza di the. A seguire,  essendo mercoledì, la disfida gira la campagna in mezz'ora  assieme ad una delle mie carissime argosisters.
Ci incontriamo sorridendo all'incrocio di via Toà e partiamo mettendo il turbo... alla nostra  personalchat. Certo sorridiamo ma parliamo anche di cose serie, che credete? Il ritmo podistico invece è scarso a causa della mia indisposizione stagionale, me ne accorgo quando incrociamo  due persone che in senso inverso al nostro vanno ad un'andatura assai più atletica mentre sono travolta da un fastidioso accesso di  tosse. Io e la mia amica conveniamo che in fondo le gare non facciano per noi;  alle camminate agonistiche organizzate in grande stile noi preferiano quelle caserecce in allegria coi nostri amici del nordic, domenica scorsa ad esempio,   quanto, ma quanto ci siamo divertite ??
La disfida  è presto assolta e ci lasciamo con il dubbio sulla mia partecipazione alle escursioni programmate nel fine settimana. Sarà quel che sarà...ma nel frattempo anche il numero 46 è appeso al chiodo !
Siiiii !!!!!

martedì 14 febbraio 2012

noi saremo

Disfida onorata calcando il consueto itinerario sul far della sera,  accompagnata da una tosse stizzosa e un po' di mal di gola. Mi auguro tuttavia di essere in via di guarigione.

* * * * *
Oggi, giorno di san Valentino,  sono stata rapita dai delicati versi d'amore di Paul Verlaine scelti da Roberto Saviano per  RSera.



Noi saremo

Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,

talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta

che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?

Nell'amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,

saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,

non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.

Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.

Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l'anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?

Nous serons
N'est-ce pas ? en dépit des sots et des méchants
Qui ne manqueront pas d'envier notre joie,
Nous serons fiers parfois et toujours indulgents

N'est-ce pas ? nous irons, gais et lents, dans la voie
Modeste que nous montre en souriant l'Espoir,
Peu soucieux qu'on nous ignore ou qu'on nous voie.

Isolés dans l'amour ainsi qu'en un bois noir,
Nos deux cœurs, exhalant leur tendresse paisible,
Seront deux rossignols qui chantent dans le soir.

Quant au Monde, qu'il soit envers nous irascible
Ou doux, que nous feront ses gestes ? Il peut bien,
S'il veut, nous caresser ou nous prendre pour cible.

Unis par le plus fort et le plus cher lien,
Et d'ailleurs, possédant l'armure adamantine,
Nous sourirons à tous et n'aurons peur de rien.

lunedì 13 febbraio 2012

terapia d'urto


Oggi son tornata dal lavoro così infreddolita che ho pensato bene di andarmene subito a letto per scaldarmi un poco. Immaginavo che per ristabilirmi bastasse mezz'oretta ma evidentemente sono stata attaccata da qualche virus da raffreddamento e mi sono svegliata solo quando ormai s'era fatto buio. Oddio, e la disfida? Non posso gettare la spugna proprio ora che siamo quasi a metà del percorso, nè sostituire la mezz'ora di camminata con altrettanta di sonno. Maledizione, non mi sento affatto bene e per un attimo temo proprio che dovrò arrendermi.  Mi irrita il solo pensiero che qualcuno possa azzardare un "te l'avevo detto"... Vado così di aereosol, the col miele, tachipirina e via dicendo, mi imbacucco neanche partissi per una spedizione al polo nord e verso le otto provo impavida ad uscire. Un brivido inizia dalle gambe e sale freddo su per la schiena, suppongo di avere anche qualche linea di febbre,  chissà... Il passo pian piano si adegua alla musica più tranquilla del mio i-pod e dopo un poco comincio a sentirmi più sicura, le gambe obbediscono al ritmo che impongo loro e, sebbene con un ritardo sette minuti , porto a casa contenta la tappa numero 44.
Anche queste son soddisfazioni !
44


domenica 12 febbraio 2012

quella bianca dozzina


Sono le sette, l'escursione odierna incalza e al cellulare vanno e vengono SMS che è un piacere. Una nevicata imprevista ci interroga sul da farsi e in noi si insinua un dubbio... non andare... vai, non restare...stai... Quando però  il  capo sentenzia il sospirato "si va!" che tutti in cuor nostro aspettiamo,  mi par di vederli, nelle nostre cucine,  gli zainetti che si van riempiendo di ogni genere di conforto per affrontare una simil giornata.

In un clima da gita scolastica raggiungiamo allegramente il punto di ritrovo.
La jeep di Angela è l'ideale per trasportare le bellezze a spasso  e, ovviamente, per noi il divertimento è già iniziato.
La camminata si avvia sotto i fiocchi di neve, da una vita non camminavo così a lungo durante una nevicata. Una volta tanto la distesa immacolata non è la preoccupazione di andare al lavoro con le strade pericolose, stavolta  è un lampo di vita, un assalto di felicità.
Il nostro Virgilio, ops..Lucio, con le sue considerazioni ci fa vedere sempre un po' più in là del nostro naso, l'itinerario ideale così innevato diventa eccezionale!
Arrivo a casa che il pranzo è appena servito. Averne di giornate così.

43 !!

sabato 11 febbraio 2012

Artemisia

Susanna e i vecchioni 1610

Prima di uscire penso che sarà un gran freddo e tergiverso, infine verso sera parto proprio quando il vento si è calmato e la temperatura è abbastanza accettabile. Il cielo è grigio e i colori dei campi dietro casa sono neutri, niente di particolare degno di nota attorno a me. Fortunatamente tempo addietro avevo scaricato in mp3 una trasmissione di Barbara Alberti.  Ci voleva proprio un angolo di radio che ci preservasse da tante ovvietà e valanghe di sciocchezze! Così  vado beata ascoltando la storia di Artemisia Gentileschi, la pittrice che nel seicento, in un mondo ostile alle donne,  riuscì  ad imporre la sua arte e il suo modo di pensare la vita e l'amore. Avevo già letto con emozione  il libro "La passione di Artemisia" della Vreeland; la trasmissione di oggi mi  prende così tanto da non accorgermi di aver camminato per un'ora intera e..la disfida continua!



venerdì 10 febbraio 2012

piazza bella piazza

foto di Lucio Dorz

Stamattina mi sveglio e c'è la neve. Il primo pensiero non va alla praticabilità delle strade che mi aspettano alla guida,  ma...alla disfida! Giornata piena fino a sera, man mano che scorrono le ore mi chiedo come farò oggi con queste folate gelide e... chissà quando, soprattutto.
Ma, venuta la sera, dopo la cena istintivamente parto, il vento impetuoso si è calmato e l'arietta fresca mi rigenera il corpo e la mente.
Ascolto la musica giusta, cammino spedita e mi sento benone!
Oggi è il giorno 41 e guarda caso in mattinata mi è stato  intimato di "eseguire" proprio 41 giorni di vacanza entro fine anno.  E sia, finalmente un ordine che è un desiderio, ubbidisco!!!
Questa coincidenza mi rallegra non poco e nella sera vado disfidando che è un piacere!
Nella testa 41 ipotesi vacanziere si susseguono...una sola certezza: arriverò a quella piazza !
41

giovedì 9 febbraio 2012

nel silenzio dell'aurora


 "Non è perchè le cose sono difficili che non osiamo, è perchè non osiamo che sono difficili"  Seneca

Da bambina, dopo aver visto i telefilm alla TV in bianco e nero, giocavo a esser Pippi Calzelunghe o mi immedesimavo felice nei personaggi di “Vacanze all’isola dei gabbiani” tratti dai deliziosi romanzi della scrittrice svedese Astrid Lindgren. Così  stamattina presto, dopo qualche faccenda sbrigata di dovere, mi sono sentita come allora

Negli occhi ancora le immagini incantate del racconto di ieri sera,  Mirna soddisfatta che realizza in solitudine il suo sogno nel grande nord, la natura meravigliosa così incredibilmente  stupefacente!

Eccomi allora, prima di andare al lavoro, ad immaginare di essere anch’io così determinata  e partire davvero come lei per la mia avventura wilderness… di trenta minuti!
Cammino di buon passo nei campi dietro casa, temo di trovare i cinghiali,  vabbè una similitudine con le renne, penso per darmi coraggio.  In quel mentre uno scoiattolo salta lesto sui rami di un olmo come a darmi il buongiorno.

La luna piena sta tramontando ad ovest  dietro il monte Grappa quando a levante il cielo si tinge di un rosa delicato che è un’incanto.
Sfreccio nei campi allegra.
Che gran bella idea stamattina camminare nell’aurora!


Più tardi  arrivo in ufficio canticchiando. Sarà certo una bella giornata!!
40 !!

mercoledì 8 febbraio 2012

emme


Emme come mercoledì, Mirta,  mammacomemidiverto.
Piena sintonia di passo e di pensiero con la carissima amica compagna di disfida del terzo giorno della settimana.
Stavolta esageriamo,  allunghiamo il solito giro della campagna fino alla chiesa e poi di corsa al lavoro!

***39***

martedì 7 febbraio 2012

scende la sera




Quando scende la sera e gli avvenimenti della giornata mi stanno addosso adiposi come nebbia fitta di pianura, uscire a camminare la mezz'ora, pure in un contensto banale e senza stelle, è una liberazione. Si alzano i pensieri, mi calmo un poco e mi sento meno sola.

giorno 38

lunedì 6 febbraio 2012

Bassano

Oggi disfida in trasferta.
Avendo delle commissioni da sbrigare  nella vicina Bassano, sfrutto l'occasione per rispettare il  compitino di e-podismo cambiando scenario.
Dal parcheggio di prato Santa Caterina salgo la ripida scalinata che porta a viale Martiri,  attraverso il centro incurante delle vetrine dei negozi,  fino ad arrivare allo storico ponte degli alpini che attraverso fra  i turisti presenti anche in questa gelida giornata. Mi inoltro verso il quartiere di Angarano, che fu dimora dei miei nonni paterni,  tuffandomi nei ricordi.
Di sorpresa mi squilla il cellulare, riemergo allora dai pensieri e come un automa cambio  senso di marcia intrattenendo una  lunga e rassicurante chiacchierata telefonica con una carissima amica e collega. Il tema della conversazione verte sul "non capisco e non mi adeguo" conseguenza di una noiosa quanto inutile riunione lavorativa del mezzodì, ma  infine riusciamo anche a ridere di gusto. 
La chiusura settimanale del "Caffè dei libri", dov'ero diretta  non mi entusiasma,  pazienza, tornerò sicuramente a breve.

Intanto anche il giorno 37 di 100 è stato celebrato !


domenica 5 febbraio 2012

vantaggi di un matrimonio duraturo




E diciamolo! Dopo svariati lustri di vita vissuta sotto lo stesso tetto, malgrado l'amore, l'affetto, l'intesa e l'amicizia, il matrimonio si sa, perde un po' di smalto. La coppia ha ormai già discusso dei grandi temi fondamentali dell' esistenza ed ognuno ha tratto da tempo le proprie conclusioni, che tra l'altro non è disposto a cambiare tanto facilmente.  Si è entrambi coscienti di quel che è meglio dire o tacere, fare o non fare,  chiedere o imporre, scegliere o rifiutare, sapere o non sapere e via via di questo passo.
A proposito di passi, passeggiate e disfide podistiche, proprio oggi ho dovuto arrendermi dal partecipare ad un'escursione col nordic organizzata nei luoghi del radicchio rosso di Treviso perchè io e i miei amici abbiano temuto che le strade fossero ghiacciate e la manifestazione annullata a causa del maltempo.
Ed è qua che entra in scena il vantaggio che deriva da un matrimonio duraturo!
Con la consapevolezza di quanto io possa essere contrariata quando per qualsiasi motivo non mi è concesso quel che vorrei,  per i motivi espressi in premessa, a mio marito non è rimasto che propormi una passeggiata... riparatrice, nel senso che è corso letteralmente  ai ripari proponendo di accompagnarmi lui a fare una bella passeggiata nella campagna! Camminata così lunga per giunta, che al ritorno eravamo talmente affamati che sono stata sopraffatta da una voglia matta (si beh..)  di spignattare in cucina.   Così per il pranzo della domenica hanno sfilato fumanti in tavola una bella polenta, succulente salsicce  e crauti degni della miglior Germania,  proprio come, e sempre per i motivi testè elencati più sopra, sapevo sarebbero tanto piaciuti a lui!

Note: la neve si è sciolta quasi subito; visti angoli della campagna circostante che mi erano ancora incredibilmente sconosciuti; avvistati quadrupedi di ogni foggia in quantità; record del 2012 di compresenza col coniuge alla domenica mattina; tappa numero 36 della disfida di e-podismo sugellata. Mica male!


sabato 4 febbraio 2012

birdwatching


Così come nella vita, anche durante le uscite per la disfida dei cento giorni, in verità non si sa mai quel ci aspetta davvero, guarda oggi per esempio.
Soffia un vento gelido che si accompagna a qualche fiocco di neve.
Appena  fuori dall'uscio di casa sono attratta, guardando in direzione del campo, da quel che a colpo d'occhio  sembra un turbinio di foglie che sale e che scende.  Mi avvicino e guardo meglio per capire che è ...una ola di uccelli!!! Storni e fringuelli sembrano mitici Top Gun lanciati in una missione da togliere il fiato!
Proseguo frizzante in direzione del bosco, che d'inverno ha un  fascino misterioso, quando scorgo un pettirosso che mi fa sciogliere dalla tenerezza...
Ora torno tra i vigneti e poi scendo soddisfatta verso il torrente quando, possibile?!... plana sull'acqua un  candido uccello bianco, forse un gabbiano. Neppure  il tempo di mandare un pensiero al  libro di Richard Bach, regalo adolescente indimenticato di una cara amica, che si alza in volo la classica silhouette elegante di un airone cinerino. Placidamente si libra nell'aria e io, incantata, mi sento vibrare dall'emozione. Torno strabiliata sui miei passi solo quando lo perdo di vista.
Ma non è  finita! Oggi a quanto pare è la fiera dell'incredibile: mi sento quasi mancare quando nel mio i-pod ha inizio "La favola degli aironi", dolcissima canzone di Branduardi, ideale colonna sonora  per il mio rientro a casa.


Grazie, grazie e ancora grazie alla disfida e a chi mi ci iniziò !!!!!!


venerdì 3 febbraio 2012

bel pomeriggio



Tutti a dire che è freddo!
E certo, siamo a febbraio !
Intanto c'è un bel sole e oggi parto per la disfida proprio volentieri. Inizierò la camminata dalla località pianeggiante del "Casonetto" per salire, lungo una stradina tutta in salita nel verde dei dolci colli, fino alla Rocca, che è il simbolo della città d'Asolo.
Questo è un posto davvero incantevole, definito da Giosuè Carducci "la città dai cento orizzonti", ma oggi la mia attenzione è catturata dagli alberi che incontro lungo il cammino. I dolci olivi, il pino marittimo che mi ha sempre dato una sensazione di tranquillità così come i cipressi che svettano mossi dal vento che sembrano voler fermare.
Che bella sensazione camminare nel vento quando si è ben coperti e l'aria sembra mescolare le idee. La musica romantica che ascolto oggi mi dà serenità ma temo freni il ritmo delle mie gambe, ma sto così bene adesso immersa in questo panorama e nei miei pensieri! Quasi senza rendermene conto ora sto già salendo il tratto finale, i duecento e passa gradini che portano alla mia meta. Mi accorgo stupita  di non avere ancora il fiatone, eccoli qua i vantaggi di non parlare in continuazione ...ma da sola è impossibile ! Arrivo alla cima, senza aver incontrato anima viva, in 28 minuti tondi. Gioisco! Scendo verso il centro storico e solo sotto  sotto i portici realizzo che la volta precedente ero stata più veloce, ma non è questo che m'importa, oggi mi piace essere arrivata dove volevo con piacere e senza sforzi estremi. Sono addirittura  modestamente orgogliosa di me e dei miei progressi. Scendendo mi fa compagnia un'amichevole  conversazione telefonica e nel tempo totale di 5o minuti sono verso casa ben contenta.
Un terzo della disfida è passato e tutto va bene, anzi, BENISSIMO !!!

giovedì 2 febbraio 2012

monotonia apparente


Scelgo di entrare nel vortice delle faccende da sbrigare non appena avrò esaudita la tappa quotidiana della disfida.
Eccomi così ad uscire verso le tre del pomeriggio con l'idea di cambiare percorso e tuttavia prendere proprio l'abituale sentiero dei campi dietro casa. Il panorama è sempre lo stesso, solo le montagne verso nord al di là delle colline  oggi sono ammantate di una bianca copertura. Fa freddo e senza il sole tutto mi sembra più grigio, come il cielo del resto.
Giusto per cambiare qualcosa in questa monotonia, invece che la solita musica cerco nell'i-pod i programmi radiofonici che scarico regolarmente tra i miei preferiti e oggi sarà il turno di Barbara Alberti, "La guardiana del faro" di Radio 24.
Non credo alle mie orecchie, sembra che in questa puntata parlino proprio di...me! Mi ci trovo pari, pari.
Sono un'estroversa e con gli amici, i veri amici, riconosco talvolta di essere una donatrice...molesta, ultimamente di libri prevalentemente. Credendo di avere una brillante idea a volte esagero, da poco mi è capitato forse  di infastidire, addirittura. Senza volere faccio qualcosa di troppo, e poi mi trovo a dover rimontare, rimontare, rimontare...infine sono perdonata,  ma un'azione che mi sembra familiare, il fatto che un simbolo della mia amicizia diventi un gesto indelicato un poco mi fa soffrire.
In un mondo dove i rapporti sono grossolani questo potrà sembrare un problema fuori del tempo ma ancora non mi sono convertita a Budda  e non ce la faccio ad amare con distacco e a rinunciare alla confidenza a cui porta l'amicizia.
Perciò la conduttrice del programma radiofonico  mi trova completamente in sintonia alla fine della puntata quando, impossibile darle torto,  sentenzia che: "meglio sembrare dei vicini di casa di Emily Dickinson piuttosto che compagni di secolo di Emilio Fede"!

*** giorno 33 ***
Ecco, la disfida oggi è servita a farmi riflettere, ma sinceramente sono consapevole che più di tanto non riuscirà a farmi cambiare ;-)


mercoledì 1 febbraio 2012

fiocca



Fiocca, la neve fiocca ma “quelle del mercoledì”, che oggi a ranghi ridotti fanno solo ambo,  audacemente onorano la disfida rinunciando (momentaneamente) al pranzo dopo una faticosa mattinata lavorativa per onorare l’impegno assunto ben 32 giorni fa.
Giro della campagna in piacevole conversazione, una mezz'oretta davvero rilassante incuranti delle condizioni meteo.  Dal  punto di vista atletico la performance odierna non sarà certo un granchè, ma la vita - così come una passeggiata - con gli amici a fianco ha sicuramente un sapore migliore!



martedì 31 gennaio 2012

basta fare del tuo meglio


A differenza della lunga serie di giorni precedenti, oggi il cielo è proprio grigio e le previsioni meteo non prospettano niente di buono, ma una telefonata di prima mattina è per me una fantasmagoria di colori,  un caleidoscopio, un'iniezione inaspettata di umore buono.
Sicuramente la lunga giornata lavorativa mi impedirà di onorare il giorno 31 con la luce del giorno,  ma tant'è, - se disfida ha da essere,  disfida sia! - e come si dice..se ieri ho fatto 30, oggi  non farò 31?
Eccomi allora, giunta la sera, arrivare a casa proprio infreddolita.  Le mie mani indicheranno quanto caldo sia il mio cuore ma non vogliono proprio saperne di scaldarsi se non dopo aver stazionato per buoni cinque minuti nei pressi della stufa a legna in cucina.
Ah, come si sta  bene qui al calduccio !!
Ma il richiamo della...disfida ormai fa parte di me, devo uscire perfino in questa gelida sera d'inverno. Scelgo allora la più calda delle mie felpe e indosso un paio di calzettoni coi quali forse potrei addiruttura camminare senza scarpe, da quanto sono pesanti, infilo giacca, guanti, girocollo e parto decisa nella sera ascoltando la musica più ritmata che trovo nell'i-pod.
Dopo circa dieci minuti intravedo davanti a me due figure di donna che camminano, scarpe da ginnastica ai piedi, con passo sostenuto. La musica nelle orecchie mi invita ad aumentare il passo e decido dapprima di raggiungerle, poi di sorpassarle e infine nientemeno di...seminarle!! Maddaiiii !!! Allora è proprio vero che basta lasciare andare le gambe! Fatto stà che arrivo a casa addirittura prima che finisca la mezz'ora, come non era mai successo! Così faccio dietrofront e corro al supermercato a comprare le arance appena in tempo prima dell'orario di chiusura.
Prima di entrare in casa guardo nel cielo una velata  mezzaluna che cerca di riemergere da dietro le nuvole e aspetto, sguardo all'insù, con il vento che muove le piante, che finisca canzone di Vasco:
Credi che.....ci si arrivi mai...
basta solo tendere....più che si può....
l'arco che hai
non importa....fare sempre centro
basta solo....fare del tuo meglio...
è abbastanza sai!
Sì, per oggi può bastare!







lunedì 30 gennaio 2012

nel vento

Guarda sempre con gli occhi di un bambino e il cuore di un innamorato e la vita ti renderà molto

Ho appena pranzato e fuori c'è un sole bellissimo!
Considerato che i prossimi giorni passerò i pomeriggi in ufficio, decido che la  tappa n.30 della disfida di e-podismo, avrà luogo sotto il sole perchè oggi non ho proprio voglia del giretto urbano serale, diventato ormai monotonia.
A una velocità supersonica che solo una reginetta delle casalinghe - quale non sono - potrebbe avere, dispongo svelta i piatti in lavastoviglie, stendo al vento la biancheria appena tolta dalla lavatrice, sistemo un po' in giro e ....viaaaaaaa
Afferrati i miei fidi bastoncini da nordic a passo deciso mi avventuro nella campagna, il vento muove le piante, mi soffia sul viso e sembra sussurrare che ho fatto bene ad uscire per gioire  della natura vivendo questa suggestione di leggerezza.
Si percepisce la sensazione che ormai i giorni si stanno allungando. Avanzando tra  i filari delle viti mi rallegro di non trovare le zanzare che abusano di me come invece succedeva d'estate, quando al tramonto venivo qui  a cercare un po' refrigerio sperando di vedere i leprotti.
Vivo davvero in un bel posto e pensando a quanto sono privilegiata, mi avventuro nel bosco dove i bucaneve ormai non si contano, superando anche oggi la mezz'ora di camminata canonica senza problemi e in rilassatezza.
Altri settanta giorni  e il traguardo sarà raggiunto !





domenica 29 gennaio 2012

50 gambe a spasso


Oggi con 24 amici dell'ARGO a colle San Giorgio!!!
Mi son trovata inverosimilmente a fare da guida e perciò, entrando nella parte, all'urlo di avanti miei prodi , siamo partiti alla conquista della nostra mattinata spensierata.
Credo di poter affermare che ci siamo divertiti tutti tra battute, scherzi e ...lezioni d'inglese molto sui generis. L'ottima merenda collettiva e l'impareggiabile compagnia hanno supplito al panorama parzialmente offuscato dalla foschia della pianura.
Gran bella giornata, nuove amicizie e la disfida è stata scontata come per incanto.


sabato 28 gennaio 2012

dentro la bolla


Avrei tante di quelle faccende da sbrigare... Invece eccomi qua salda all'impegno di e-podismo a ritagliarmi un po' di tempo per mantenere la promessa.
Eh già, anche se ironicamente più di uno s'informa sullo stato della disfida sperando io possa aver ceduto, non illudetevi miei cari !!!
Stasera mi accompagna la PFM  con una musica malinconica e struggente. Ho l'impressione di essere in una di quelle palle di vetro con dentro la neve, in un mondo parallelo ed emozionante, dove io e miei pensieri siamo agitati, poi torna la quiete, poi ancora un turbine... 
Cammino veloce.
Sento così vicine le persone lontane a cui voglio bene che adesso mi sembra di stare in una bolla di sapone che vola leggera verso di loro, lo sentiranno?
Ora dribblo fra un gruppetto di persone, sorrido.
Poco più di mezz'ora, sono a casa, la bolla è svanita e io corro a preparare le frittelle! 
Quanto bene mi fa 'sta disfida!

 

venerdì 27 gennaio 2012

in avanscoperta


Oggi in compagnia del trio Angy-Mirta-Elena alla conquista del colle di San Giorgio!

In previsione dell'escursione col gruppo del nordic prevista per domenica, quando
  - udite, udite - dovrei essere la guida (sic) , ho avuto la saggia illuminazione di andare a provare il percorso con le amiche, così per stare tranquilla. 
Dopo una prima banale e innocua  salita su asfalto, un dedalo di sentieri che non ricordavo mi ha confuso le idee non essendo più certa quale dei tre dovessimo imboccare.
Poichè la nostra meta era la sommità del colle più alto, abbiamo escluso il sentiero in discesa poi, dato che avevamo intravisto il sacello da visitare a est, abbiamo escluso il sentiero ad ovest  e infine, (aiutooooo!!!) grazie al nostro prezioso intuito femminile, abbiamo preferito scegliere quello che... stava nel mezzo!!

Quindi abbiamo proseguito "imperterrite" fino alla sommità del colle, neanche a dirlo chiacchierando allegramente.

Una volta giunte ed  ammirato il panorama annebbiato da una certa foschia,  siamo scese godendo  di un  gran bel tramonto e recuperando le eventuali calorie perdute tout de suite in pasticceria con una calda e rassicurante tazza di cioccolata con panna!




luna crescente

26 gennaio
Appena finito di cenare.
In cucina la stufa a legna ha portato al temperatura fino a 23.8° e io, così costipata da un raffreddore come mi ritrovo, cerco di trovare la motivazione per allontanarmi da questo dolce  tepore ed uscire nella notte all'addiaccio per partecipare alla disfida , giorno 26/100.
Imbaccuccata più che mai parto. Fuori è illuminato a giorno, la vicinanza agli impianti  sportivi a volte fa di questi scherzi, cerco la luna e dal cielo uno spicchio giallo bellissimo mi incoraggia a partire.
L'ipod propone musica tranquilla stasera, passando noto giovani calciatori che si stanno preparando alla partita incitati da allenatori esigenti.
La notte dei desideri di Jovanotti mi accompagna e mentre le gambe vanno mi perdo nel sentiero dei pensieri  per...cercarmi.
Incrocio tre podisti, la solita coppia e solo qualche auto e  anche per oggi la disfida è andata!
Quando sono ormai a casa la mia ombra si proietta lunga davanti a me e io la inseguo, così come inseguo i miei sogni.


mercoledì 25 gennaio 2012

ancora in gara


Un quarto della disfida è andato e sono ancora in gara.
Giro della campagna in pausa pranzo con "le amiche del mercoledì".
Anche oggi camminata veloce che supera di poco la mezz'ora canonica richiesta dalla disfida, temperatura quasi primaverile, sole splendente, chiacchierata sciolta ;-)



martedì 24 gennaio 2012

è arrivato


Eccolo.
Oggi, ventiquattresimo giorno della disfida, scendendo dal letto, già dall'alba ho dovuto fare i conti  con un fastidioso mal di schiena.
Il primo pensiero va alla disfida... nooooooooooo...ma poi mi ricredo immediatamente pensando, ma che diamine, sarà mica  un dolorino a farmi desistere!

Nella pausa pranzo Francesco mi fa partecipe alla sua impresa mostrandomi le foto del suo Cammino di Santiago intrapreso la primavera scorsa. Sfogliando l'album resto a bocca aperta...chissà se avrò mai l'occasione di fare qualcosa del genere.
Apprendo che c'è la tradizione di portarsi un sasso da casa e poi metterlo in un punto prestabilito, la croce di ferro, che si trova tra Foncebadon e Manjarin come per testimoniare di liberarsi di qualcosa . Ebbene, quando riuscirò ad arrivare almeno fino a Piazza del Diavolo sulle Vette feltrine - mia prossima meta-obiettivo-sogno - anch'io porterò un sasso da casa, è deciso !!!

Dopo la giornata lavorativa con la costante non desiderata, arrivata finalmente a casa, celebro un matrimonio fra i rimedi della nonna e la moderna farmacopea, per liberarmi da qualsiasi acciacco ed essere pronta più che mai ad affrontare positivamente la tappa numero 24.
Accompagnata da qualche bella folata di vento che scompiglia i capelli e rischiara le idee, percorro il solito giro serale urbano senza infamia e senza lode, ma con la grande soddisfazione di non essermi arresa e...good bye, maldischiena!
P.S.: stasera ho incontrato ben 4 podisti, chissà se parteciperanno anche loro come me  alla disfida di e-podismo...