domenica 4 marzo 2012

la disfida di mezzanotte

(foto Lucio Dorz)

In questa serata clamorosa in cui è stato svelato "il mistero della sottiletta", la disfida ha inizio solo quando ormai ci si avvicina a mezzanotte. Con un  gruppo di amici così è una piacevolezza camminare in perfetta sintonia sul percorso del giro della campagna querese. Appena prima abbiamo ammirato foto e video di superbe montagne, albe e tramonti formidabili  e cengie da far mancare il fiato. In alcuni momenti mi è sembrato perfino di stare al passo con Lucio tanta era la sua passione nell'accompagnarci con le sue immagini ed il suo racconto in quei luoghi che invece per me sono effettivamente proibitivi. Dopo tanti saliscendi, seppur da spettatori, abbiamo placato in pizzeria quel certo languorino che nel frattempo era sopraggiunto. Mi sono inebriata da capo a piedi nel sentirmi parte  un gruppo tanto affezionato e sinceramente gioviale.
Ci siamo lasciati,  quando ormai era già domenica, così a malincuore da   azzardare perfino l'idea di avviarci per un secondo giro della campagna con la scusa di prenderci avanti nell'ipotesi che, a giorno fatto, avesse piovuto come da previsioni meteo.
Ragionevolmente abbiamo infine desistito e... dormito davvero felici e contenti !

venerdì 2 marzo 2012

inseguimento



Qualche volta onorare la disfida è un'inseguimento agli impegni, un cercare di riuscire ad afferrare il tempo.
Nel primo pomeriggio, quando il sole caldo e invitante  mi solletica come una sirena a vagare giù verso i campi ad ammirare la natura che si sta stiracchiando prima del definitivo risveglio,  non riesco. Devo così adattarmi, ohibò, ad allungare il percorso quando verso l'imbrunire sbrigo delle commissioni in piazza. Niente di avvincente stasera, a differenza dell'ameno tramonto di ieri, ma devo affrettarmi che di seguito ho l'appuntamento col parrucchiere. Poco male, finalmente potrò dedicarmi alla lettura per un paio d'ore.


giovedì 1 marzo 2012

la frenesia dell'andare


A star col lupo s'impara a ululare. Oppure, la frenesia dell'andare...
Mai e poi mai, solo fino a qualche mese fa,  avrei immaginato di non poter passare un  giorno senza sentire la necessità di partire per una salutare passeggiata.
Sarà per la disfida dei cento giorni o per l'emulazione di amici incredibilmente capaci di camminare in situazioni impensabili; per la primavera che ormai è nell'aria o per il senso di benessere che ne deriva dalla pratica, ma l'andare mi mette il buonumore e mi sento più viva e appagata.


Si può sempre andare oltre, oltre - non si finisce mai (Jack Kerouac)
giorno 61

mercoledì 29 febbraio 2012

c'est la vie



Giorno 60 della disfida dei cento giorni di e-podismo.
Siamo incredibilmente arrivati a buon punto e per l’appuntamento del mercoledì siamo in tre.
Solito giro della campagna in compagnia di un bel sole caldo.
La mezz’ora, chiacchierando di tutto un po’, passa in un baleno e torniamo in ufficio con la sensazione rammaricante di buttar via una giornata così primaverile.
C’est la vie…

martedì 28 febbraio 2012

disfidasolo

Stasera non ho da prepar la cena. Sono quasi le sette, esco in auto per rifornirla di carburante e mentre sono in attesa al distributore, intravvedere il profilo della rocca d'Asolo e decidere di salire alla città dei cento orizzonti è un tutt'uno.
Vado su  veloce fino al convento di Sant'Anna dove parcheggio.
MERAVIGLIA! Il panorama verso ovest col cielo color cipria, le lucine della pianura, il Grappa che sornione sovrasta la scena  e la luna allineata coi pianeti sono un incanto. Nell'i-pod What a Wonderful World è la musica più indovinata per questo momento magico. Mi avvicino alla chiesetta e leggo i versi di Ada Negri dedicati all'amica Eleonora Duse, poi guardo a sud est e dietro il profilo dei cipressi ancora una delizia luccicante. Come per i film d'amore mi ci vuol poco a commuovermi e sento un interenimento circondarmi. Su, su si parte,  la disfida abbia inizio! Camminando verso il centro di Asolo gli scorci belli non si contano, ma la mia attenzione stasera va alle inferriate di ferro battuto delle finestre, così diverse le une dalle altre, le più vecchie bellissime e lavorate con una maestria incredibile. Noto anche portoni  in legno opere d'arte di antichi falegnami, colonnine e archi in quantità. Adesso che è l'ora di cena dietro vecchi merletti  alle finestre noto cucine con mobilio che ha visto diverse generazioni, e tenere signore che mi ricordano la nonna. Il cielo stellato completa l'incantesimo, ai balconi gentili primule sembrano profumare la via.
Passata da un po' la mezz'ora epodistica, riemergo dal passato raggiungendo l'auto adiacente una fila di bei cipressi svettanti. L'immaginano come fosse  una carrozza ...l'incantesimo sfuma delicatamente ma... che splendida passeggiata stasera !

lunedì 27 febbraio 2012

il modo giusto



Disfida da portare a termine  in solitudine prima che faccia buio nel centro del paese con sosta finale al supermercato. Ah che differenza da ieri...
E invece no, non sarà una banale passeggiata! Stasera nell'i-pod ho la musica "nuova",  veduta e scaricata  similcompilation  in un blog che mi piace.
La serata è grigia, il panorama alquanto insignificante e in questo momento non manca neppure il traffico dell'ora di punta,  ma con l'udito così deliziato e l'animo leggero  rivedo il sole di ieri, il panorama sulla pianura e i sorrisi caldi  degli amici. Basta poco per me.
Per mezz'ora, sorriso stampato in faccia,  mi sembra di volare !
Quando sono al supermercato incontro un'amica dei tempi della banda che mi saluta affermando convinta  di vedermi  bene.
Eh sì !!!

Esiste un modo giusto e un modo sbagliato di fare le cose (Holiver Hardy)
...per me questo è il modo giusto !

domenica

foto di Isabella Ballarin
Oggi, nel pomeriggio del dì di festa, mi raggiungeranno gli amici del nordic per onorarmi della loro compagnia per una passeggiata sui colli.
Al punto di ritrovo sono stupita per quanti siamo, e senza tanti inviti formali !
I  visi sorridenti e sereni  racchiudono la voglia di camminare in armonia con animo rilassato che, in fondo, è quello che si augurano molti  di noi al di là della tecnica.
Il chiacchiericcio di sottofondo sottende amicizie sincere e nuovi incontri interessanti.
L’itinerario sembra piacere e ne sono lusingata, mi spiace un po’ che i resti del Castello di Colmuson  siano in tale abbandono e che come guida turistica, vuoi per la tosse, vuoi  perché non ho avuto il tempo che serviva per prepararmi a dovere,  avrei potuto fare di più, ma le rassicurazioni di sisterMirta che tanti discorsi a volte diventano noiosi mi danno pace.
La disfida è stata ampiamente adempiuta e la contentezza che mi accompagna è di buon auspicio per la nuova settimana a venire. :-))))))

sabato 25 febbraio 2012

Asolo notturna


Asolo mi piace sempre, ma stasera passeggiando nelle tenebre mi ha totalmente rapita!
L' itinerario nel buio  fino a raggiungere il convento di Sant'Anna mi ha concesso di scoprire tanti particolari architettonici  che alla luce del giorno non avevo ancora percepito, ma neanche di sera in verità.
 Imboccando una stradina secondaria  dalle parti della "casa degli Armeni"  si è presentata d'incanto una vista sul centro storico deliziosa e nuovissima, una grande sorpresa.
Il gioco di luci, il silenzio, il profumo dei cipressi sono stati quanto di meglio  potessi godere in questa  sera quasi tiepida di fine inverno.
Passata la mezz'ora e convergendo verso la piazza centrale ed i portici di via Browning,  puff..la magia è svanita tra gli sghignazzi di pettegole adolescenti che si atteggiavano a donne navigate  e urlanti bimbi viziati in vena di capricci.
Meglio tornare a casa ...


venerdì 24 febbraio 2012

medicina miracolosa


Bella passeggiata su sterrato, accompagnata, una volta tanto e dopo insistenza, da mio marito che conosce i luoghi. Camminiamo un'oretta calpestando un morbido tappeto di foglie di castagno, rovere e carpine circondato da primule gialle che fioriscono allegre. Fa caldo.
La tosse mi perseguita ma oggi che non c'è foschia  il panorama sul versante sud della pedemontana è davvero formidabile, una medicina miracolosa per star bene. Domenica prossima vorrei tanto  somministrarla anche agli amici !!
55 :-)

alla ricerca del castello perduto


Dalla chiesetta campestre di Santa Giustina parto alla ricerca dei resti del castello medioevale del Col Muson. Dopo gli studi archeologici di qualche anno fa non se ne sente più parlare e mancano indicazioni dettagliate per trovarlo.  Quando finalmente vi giungo facendomi largo tra i rovi sulla cresta del colle,  il panorama è a 360°, allora  perfetto per controllare il territorio circostante, oggi un po' inselvatichitico dal bosco, ma pur sempre con il suo fascino antico.
La mia fulgida fantasia mi fa allora andare subito al periodo dal XII al XIV secolo a rivivere  la trepidazione delle invasioni dei da Camino e degli Scaligeri. Al ritorno invece, calpestando la strada lastricata nei pressi di Santa Giustina,  probabilmente luogo di guardia romano, mi tornano in mente i versi  latini delle "Bucoliche" di Virgilio di scolastica memoria "Tityre, tu patulae recubans sub tegmine fagi" ...
Questo del resto è veramente un posto ideale per le poesie silvestri !!!! ...
... e per la tappa epodistica n °54 ;-)





mercoledì 22 febbraio 2012

tra i campanili


Bellissima giornata soleggiata e io..NON sono al lavoro!!! Nel pomeriggio decido di concedermi un' escursione sui colli verso Possagno assieme a mia figlia che pure è in vacanza. Ad ogni passeggiata si scoprono nuovi particolari ed oggi fra le chiesette di Santa Giustina e San Francesco assaporo la primavera tra distese di bucaneve, primule e i primi anemoni. Nel bosco fa un po' freddo ma il terreno ormai non è più gelato e il panorama di questi luoghi dal Massiccio del Grappa  giù fino alla pianura, ripaga sempre.
Penso a quando ero meno allenata  ed arrivare fino alle sorgenti del Muson mi costava un fiatone che oggi non ho. Camminare in questi boschi di castagni dove il tempo sembra essersi fermato rasserena lo spirito.
53 :-)

martedì 21 febbraio 2012

e quindi uscimmo a riveder le stelle


Estorti finalmente due giorni di ferie al capo, prospettavo per oggi, martedì grasso, una piacevole e lunga passeggiata mattutina che mi avrebbe permesso nel pomeriggio di strafogarmi di dolci carnevaleschi senza eccessivi rimorsi.
Ebbene quando si dice che non è destino... mattinata all'ospedale di Feltre per assistenza alla mamma  e di seguito pomeriggio al funerale dello zio a Bassano. Note positive: piccolo intervento andato benone, incontro mattutino corroborante, rimpatriata post esequie con cugini e parenti  che non vedevo ormai da troppo tempo. E la disfida?  Solo a notte fatta, quando ormai la stanchezza bussa alla porta, la buona stella epodistica sarà con me. Eccomi allora solo verso le dieci, sotto un cielo strepitoso, ad esaudir la mezz'ora del giorno 52  col naso all'aria a "rimirar le stelle",
52
 

lunedì 20 febbraio 2012

luci della sera


Giornata piuttosto estenuante. Per rimediare quale miglior antidoto di una bella passeggiata di mezz'ora nella campagna? Dopo il primo tentativo fallito nel pomeriggio di sole, sono ormai le sei di sera quando finalmente pianto tutto e riesco a prendere un po' di tempo solo per me.
E' ancora abbastanza chiaro e il Grappa e le montagne vicine sono imbiancate dalla  nevicata del mattino. E' davvero un bel panorama nella luce del crepuscolo tanto da farmi  imboccare una stradina sterrata verso ovest  che non conosco ma che mi dà modo di godermele mentre cammino. Dopo poco, prima del previsto, il buio mi sorprende. Mi trovo in mezzo ai campi senza sapere quale direzione prendere per sbucare sulla strada, il terreno è scivoloso e un cane correndo sopraggiunge verso di me. Non ho neppure il tempo di spaventarmi che mi sta annusando, oddio mi sento perduta, sarà mica un  randagio...e se mi mordesse? Proseguo imperterrita. Passa un minuto e un'altra ombra si avvicina, è quella di... un uomo. Deduco tranquillizzata sia il padrone del cane e proseguo  cercando ancora un varco per uscire verso la strada. Intando verso sud le luci della sera brillano giù nella pianura sconfinata, mi assaporo anche questo spettacolo compiacendomi di essere giunta al giorno 51 consecutivo della disfida con meno difficoltà di quanto avessi immaginato alla partenza.
Finalmente giunta "all'agoniato asfalto" illuminato  incrocio un ragazzo che correndo mi saluta sorridente. Per imitazione spontanea allora accelero un poco anche io e in una ventina di  minuti sono a casa.

giro di boa


Giorno 5O della disfida di epodismo festeggiando il carnevale con gli amici camminando in allegria
Evviva !!


domenica 19 febbraio 2012

quattro stagioni


Oggi a camminar con Stefania. Siamo in tanti, che bello!
Variegati per età, interessi, provenienza e prestanza fisica, siano proprio un bel gruppetto allegro che sfiora le trenta unità.
Gran bel giro ben organizzato ed apprezzato da tutti. Gli scorci dal sole alla neve mi ricordano le quattro stagioni e son contenta di aver visitato posti sconosciuti seppur così vicini.
49

venerdì 17 febbraio 2012

gemme


Riesco finalmente ad incamminarmi solo alle sei quando il sole è già tramontato. Non sono in vena di passeggiare sull'asfalto, desidero intensamente il contatto con la natura come un tempo non avrei mai immaginato.Calpestare la terra mi rasserena, perciò  faccio rotta ad est  verso i campi dietro casa. C'è ancora un po' di luce ma dovrò affrettarmi e non superare la mezz'ora d'ordinanza.
Il terreno è più morbido sotto i piedi rispetto ai giorni scorsi e  un tramonto arancione mozzafiato mi sorprende quando uscendo dal vigneto mi si apre il panorama verso ponente. Nella controluce dell'imbrunire noto spuntare sui rami secchi degli alberi delle piccole gemme, preludio di primavera. Natura meravigliosa! Scendendo nella valle, rientro nel bosco verso casa quando in cielo ormai si vedono le prime stelle, sono un po' inquieta al pensiero dei cinghiali e calpestando dei rami secchi sobbalzo due volte !!  Rido fra me e canticchio dandomi il ritmo e coraggio fino al traguardo della tappa 48.


giovedì 16 febbraio 2012

attesa


Un vento insolito ha spazzato via il pomeriggio e l'avvicendarsi, tra le faccende,  di simpatici messaggi e telefonate  con le mie carissime amiche sisters.
Verso le cinque esco per la disfida, mi incammino verso i campi e percepisco un'atmosfera d'attesa.
Non si muove una foglia, cammino sospesa nei miei pensieri come aspettassi qualcosa che non so. La temperatura si è alzata rispetto i giorni scorsi,  si sta bene all'aria aperta e le ore di luce cominciano a dilatarsi con evidenza. Così come  l'amore a volte anche l'attesa fa sognare ma può anche rivelarsi...un'illusione.
Quello che c'è nell'aria  sarà forse presagio di primavera?

Che sia quel che sia, tornando verso casa mi godo il tramonto e vivo l'attimo.


quarantasetteeeeeee !!!!!!!!!!!!

mercoledì 15 febbraio 2012

in mezz'ora




Pausa pranzo. Due tramezzini, un mandarino e una bustina di paracetamolo decongestionante sciolta in una tazza di the. A seguire,  essendo mercoledì, la disfida gira la campagna in mezz'ora  assieme ad una delle mie carissime argosisters.
Ci incontriamo sorridendo all'incrocio di via Toà e partiamo mettendo il turbo... alla nostra  personalchat. Certo sorridiamo ma parliamo anche di cose serie, che credete? Il ritmo podistico invece è scarso a causa della mia indisposizione stagionale, me ne accorgo quando incrociamo  due persone che in senso inverso al nostro vanno ad un'andatura assai più atletica mentre sono travolta da un fastidioso accesso di  tosse. Io e la mia amica conveniamo che in fondo le gare non facciano per noi;  alle camminate agonistiche organizzate in grande stile noi preferiano quelle caserecce in allegria coi nostri amici del nordic, domenica scorsa ad esempio,   quanto, ma quanto ci siamo divertite ??
La disfida  è presto assolta e ci lasciamo con il dubbio sulla mia partecipazione alle escursioni programmate nel fine settimana. Sarà quel che sarà...ma nel frattempo anche il numero 46 è appeso al chiodo !
Siiiii !!!!!

martedì 14 febbraio 2012

noi saremo

Disfida onorata calcando il consueto itinerario sul far della sera,  accompagnata da una tosse stizzosa e un po' di mal di gola. Mi auguro tuttavia di essere in via di guarigione.

* * * * *
Oggi, giorno di san Valentino,  sono stata rapita dai delicati versi d'amore di Paul Verlaine scelti da Roberto Saviano per  RSera.



Noi saremo

Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,

talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta

che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?

Nell'amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,

saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,

non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.

Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.

Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l'anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?

Nous serons
N'est-ce pas ? en dépit des sots et des méchants
Qui ne manqueront pas d'envier notre joie,
Nous serons fiers parfois et toujours indulgents

N'est-ce pas ? nous irons, gais et lents, dans la voie
Modeste que nous montre en souriant l'Espoir,
Peu soucieux qu'on nous ignore ou qu'on nous voie.

Isolés dans l'amour ainsi qu'en un bois noir,
Nos deux cœurs, exhalant leur tendresse paisible,
Seront deux rossignols qui chantent dans le soir.

Quant au Monde, qu'il soit envers nous irascible
Ou doux, que nous feront ses gestes ? Il peut bien,
S'il veut, nous caresser ou nous prendre pour cible.

Unis par le plus fort et le plus cher lien,
Et d'ailleurs, possédant l'armure adamantine,
Nous sourirons à tous et n'aurons peur de rien.

lunedì 13 febbraio 2012

terapia d'urto


Oggi son tornata dal lavoro così infreddolita che ho pensato bene di andarmene subito a letto per scaldarmi un poco. Immaginavo che per ristabilirmi bastasse mezz'oretta ma evidentemente sono stata attaccata da qualche virus da raffreddamento e mi sono svegliata solo quando ormai s'era fatto buio. Oddio, e la disfida? Non posso gettare la spugna proprio ora che siamo quasi a metà del percorso, nè sostituire la mezz'ora di camminata con altrettanta di sonno. Maledizione, non mi sento affatto bene e per un attimo temo proprio che dovrò arrendermi.  Mi irrita il solo pensiero che qualcuno possa azzardare un "te l'avevo detto"... Vado così di aereosol, the col miele, tachipirina e via dicendo, mi imbacucco neanche partissi per una spedizione al polo nord e verso le otto provo impavida ad uscire. Un brivido inizia dalle gambe e sale freddo su per la schiena, suppongo di avere anche qualche linea di febbre,  chissà... Il passo pian piano si adegua alla musica più tranquilla del mio i-pod e dopo un poco comincio a sentirmi più sicura, le gambe obbediscono al ritmo che impongo loro e, sebbene con un ritardo sette minuti , porto a casa contenta la tappa numero 44.
Anche queste son soddisfazioni !
44