Stati d'animo in libertà di una donna qualunque che, tra sogno e realtà, cerca di migliorar vita, sè stessa e...girovita
lunedì 25 giugno 2012
mercoledì 20 giugno 2012
al chiaror del mattin
Nel mese di giugno le mie disfide quotidiane dei "100+" sono andate di scena al sorgere del sole, tra il cinguettio di uccellini festanti alla bella stagione tra boschetti, prati, vigneti e campi di mais nei pressi di casa.
Ultimamente ho incontrato spesso una famiglia di fagiani, una bella covata da più di 10 piccoli che, al mio passaggio, mamma fagiana mette in salvo spingendoli nell'erba fitta o in qualche cespuglio. Il padre invece, vigila "impavido" le mie mosse andando avanti e indietrocome una gallina finchè ho voglia di stare a guardarlo ma senza mai spiccare il volo come invece spererei.
Il passaggio di qualche lepre, all'opposto, è come un flash.
Senza quasi accorgermene, le mezz'ore quotidiane son diventate ore abbandanti, consuetudine piacevole, quasi necessaria.
Posso affermare insomma di averci fatto... il callo ! :-)
martedì 19 giugno 2012
l'avverarsi di un sogno
Quando pensi a una cosa come irraggiugibile per lungo tempo e poi il tuo sogno diventa realtà, hai una percezione di beatitudine tale da commuoverti.
Sabato scorso, arrivare senza difficoltà al Rifugio Dal Piaz è stato per me entrare in quel sogno a lungo sognato, la rassicurante consapevolezza di poter riuscire laddove mai, almeno almeno fino a un anno fa, avrei lontanamente immaginato.
Ritrovarmi in luoghi intensamente vagheggiati grazie a immagini, filmati e racconti, la natura così delicata nelle strabilianti fioriture e nel volo di splendide farfalle, così dura e magnifica nei detriti impressionanti, superba nelle cime, ha lasciato in me una delicata sensazione di leggera dolcezza.
Ognuno di noi ha un paio d'ali ma solo chi sogna impara a volare
(Jim Morrison)
domenica 17 giugno 2012
verso gli alpeggi
Che privilegio, due gran belle giornate in sequenza a veder posti eccezionali con gente amica che ti far star bene.
In un clima da scampagnata ideale, accompagnati dal nostro istruttore di NW preferito, abbiamo camminato verso le malghe Canidi e Mont in perfetta armonia,persone di ogni età e capacità fisica tutti sullo stesso piano, tra le consuete risate e il benessere di camminare rilassati in bella compagnia.
Grazieee !!!
La gentilezza delle parole, crea fiducia...
La gentilezza dei pensieri, crea profondita'...
La gentilezza nel donare, crea amore...(Lao-Tzu )
sabato 9 giugno 2012
come fosse Natale
Sola soletta, son tutti a feste stasera.
Poco male, dopo la notizia di oggi ho bisogno di meditare e cercar di capire come e se potrò esser d'aiuto a una cara persona.
Allungo la passeggiata serale e mi azzardo perfino ad oltrepassare il guado che mi porta in luoghi che conosco poco, tanto da...perdermi. E' relax vero camminare senza meta nella campagna asolana. Passo dopo passo torno ad essere ottimista finchè...non mi trovo al buio nel bosco. Allora sì che corro !!!! Come Hansel e Gretel cerco una lucina di riferimento e similmente a loro vado in direzione proprio di una casetta lontana.
Ritrovata infine la via maestra , mi aspetta la lunga salita verso casa. Inaspettatamente cammino ancora veloce, sono sorpresa. Anche lo scenario così...natalizio è formidabile. Una miriade di lucciole intermittenti mi accompagna nel buio come il cielo stellato nelle fredde notti d'inverno.
Che spettacolo traguardare così la disfida 100+ stasera!!!!
mercoledì 6 giugno 2012
strano che non ci sei
...di quante cose eri parte e centro
e penso che non ci sei..
se penso che non ci sei
E' bello il tempo che è rimasto dentro,
ecco perchè ci sei, ecco perchè....
ciao papà...
Ti cerco nelle zone imprecise dove si vede appena Dove la voce è debole e si sfila Ritornano improvvisi gli occhi Il suono del tuo nome Qualcosa che fa male Sono strade che attraverso fino a te Chissà se mi vedrai E chiudo gli occhi per avvicinarti Strano che non ci sei Strano che non ci sei E spengo tutto per aspettarti Strano che non ci sei Strano che non ci sei Ti cerco nelle zone imprecise Nei calcoli sbagliati Nei giorni sparsi in terra spezzettati Mi sembra di vederti adesso con passo nuovo e leggero e brilli dove tutto è spento Come un sogno ritornato controvento mi ritroverai E scrivo ancora solo per parlarti E’ strano che non ci sei, Strano che non ci sei E chiudo gli occhi e puoi toccarmi E’ strano che non ci sei, Strano che non ci sei Sai, a parlarsi davvero non si riesce quasi mai, chissà come si fa Di quante cose eri parte e centro e penso che non ci sei, Se penso che non ci sei… E’ bello il tempo che è rimasto dentro, ecco perché ci sei, ecco perchè
Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/pacifico/testo-strano-che-non-ci-sei-feat-samuele-bersani.html
Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/pacifico/testo-strano-che-non-ci-sei-feat-samuele-bersani.html
Testo della canzone Strano che non ci sei feat. samuele bersani di Pacifico dall'album Una voce non basta Ti cerco nelle zone imprecise dove si vede appena Dove la voce è debole e si sfila Ritornano improvvisi gli occhi Il suono del tuo nome Qualcosa che fa male Sono strade che attraverso fino a te Chissà se mi vedrai E chiudo gli occhi per avvicinarti Strano che non ci sei Strano che non ci sei E spengo tutto per aspettarti Strano che non ci sei Strano che non ci sei Ti cerco nelle zone imprecise Nei calcoli sbagliati Nei giorni sparsi in terra spezzettati Mi sembra di vederti adesso con passo nuovo e leggero e brilli dove tutto è spento Come un sogno ritornato controvento mi ritroverai E scrivo ancora solo per parlarti E’ strano che non ci sei, Strano che non ci sei E chiudo gli occhi e puoi toccarmi E’ strano che non ci sei, Strano che non ci sei Sai, a parlarsi davvero non si riesce quasi mai, chissà come si fa Di quante cose eri parte e centro e penso che non ci sei, Se penso che non ci sei… E’ bello il tempo che è rimasto dentro, ecco perché ci sei, ecco perchè
Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/pacifico/testo-strano-che-non-ci-sei-feat-samuele-bersani.html
Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/pacifico/testo-strano-che-non-ci-sei-feat-samuele-bersani.html
Ti cerco nelle zone imprecise dove si vede appena Dove la voce è debole e si sfila Ritornano improvvisi gli occhi Il suono del tuo nome Qualcosa che fa male Sono strade che attraverso fino a te Chissà se mi vedrai E chiudo gli occhi per avvicinarti Strano che non ci sei Strano che non ci sei E spengo tutto per aspettarti Strano che non ci sei Strano che non ci sei Ti cerco nelle zone imprecise Nei calcoli sbagliati Nei giorni sparsi in terra spezzettati Mi sembra di vederti adesso con passo nuovo e leggero e brilli dove tutto è spento Come un sogno ritornato controvento mi ritroverai E scrivo ancora solo per parlarti E’ strano che non ci sei, Strano che non ci sei E chiudo gli occhi e puoi toccarmi E’ strano che non ci sei, Strano che non ci sei Sai, a parlarsi davvero non si riesce quasi mai, chissà come si fa Di quante cose eri parte e centro e penso che non ci sei, Se penso che non ci sei… E’ bello il tempo che è rimasto dentro, ecco perché ci sei, ecco perchè
Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/pacifico/testo-strano-che-non-ci-sei-feat-samuele-bersani.html
Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/pacifico/testo-strano-che-non-ci-sei-feat-samuele-bersani.html
martedì 5 giugno 2012
un passo dopo l'altro
Disfido dopo cena verso est in direzione dei campi sotto un cielo terso. Il monte Cesen, che oggi sembra vicinissimo, fa capolino dietro ai colli con un decoro di nuvolette rosa che sembrano là per farsi guardare, sorrido al pensiero di quante ore ci metterei ad attraversarlo. Per un tratto mi trovo a camminare con lo sguardo all'insù ad osservare candidi batuffoli che qua e là spiccano sullo sfondo azzurro. Intorno il panorama è delizioso e mi sento lieta, camminare non è più disfida, nè motivo per dimagrire, nè null'altro che un vero piacere che assaporo dolcemente pervasa da un senso di completezza.
Macchè mezz'ora, stasera la voglia di continuare un passo dopo l'altro finchè non sarà buio è gratificazione! Sono a casa quando sparute nuvole gialle riflettono ad occidente il sole che cala, neppure la più rinomata delle SPA avrebbe potuto farmi star così bene stasera.
lunedì 4 giugno 2012
tutti i toni del verde
Piove non piove, si va o si resta... Le previsioni meteo non combaciano tra loro quando durante una cena ipotizziamo un giretto domenicale. C'è chi fedele ad un impegno proprio non può, chi vorrebbe venire ma non sta bene, chi ha altro da fare...ci lasciamo con un punto di domanda. Sabato sera cala un po' l'indecisione ma ormai è troppo tardi per chiamare gli amici...e poi magari piove, chissà.
...
Non sono ancora le sette di domenica che dal cellulare arriva il via libera alla partenza, senza esitazione mi avvio soddisfatta sorridendo tra me, del resto ero già pronta, non aspettavo altro.
Addentrarsi in quella valle strabiliante sarà come un sogno nelle gradazioni del verde, rilassamento inaspettato, gioia per gli occhi ed il cuore, amicizia sincera, pace interiore, incontri fortuiti... un regalo bellissimo !
E la disfida prosegue.
Camminare, del resto, non è mai stato così appagante.
...
Non sono ancora le sette di domenica che dal cellulare arriva il via libera alla partenza, senza esitazione mi avvio soddisfatta sorridendo tra me, del resto ero già pronta, non aspettavo altro.
Addentrarsi in quella valle strabiliante sarà come un sogno nelle gradazioni del verde, rilassamento inaspettato, gioia per gli occhi ed il cuore, amicizia sincera, pace interiore, incontri fortuiti... un regalo bellissimo !
E la disfida prosegue.
Camminare, del resto, non è mai stato così appagante.
lunedì 28 maggio 2012
giardini asolani
27 maggio
In questa domenica ecco la prova che per godere di belle cose non occorre andare chissà dove.
Un tuffo nei giardini segreti di Asolo in serena compagnia mi diverte e meraviglia. Faccio scorta di buonumore perl'intera settimana a venire.
Salendo a passo svelto anche la disfida di e-podismo è stata rispettata, che potrei voler di più dalla vita oggi?
In questa domenica ecco la prova che per godere di belle cose non occorre andare chissà dove.
Un tuffo nei giardini segreti di Asolo in serena compagnia mi diverte e meraviglia. Faccio scorta di buonumore perl'intera settimana a venire.
Salendo a passo svelto anche la disfida di e-podismo è stata rispettata, che potrei voler di più dalla vita oggi?
il vento caldo dell'estate
28 maggio
La necessità di muoversi ogni giorno per la disfida dei 100+ mi porta stasera, malgrado diverse faccende che implacabili mi attenderebbero, ad attraversare il rigoglioso campo di mais dietro casa e poi a scendere la valle fino al boschetto dal quale, salendo, raggiungerò il mio percorso preferito.
La colonna sonora de "I pirati dei Caraibi" mi dà il ritmo e carica giusta per uscire dalla fitta boscaglia prima possibile, senza imbattermi nell'addentato temuto cinghiale.
Seguo le stradine campestri ormai note fino ad arrivare, proprio dietro al vigneto, alla mia meta.
Eccomi , "sulla prua" di quel che immagino un grande veliero, ad ammirare la verde vastità della campagna sottostante e percepisco quella tranquillità interiore simile a quella che mi potrebbe offrire l'immensità del mare...
Poi, tornando sui miei passi, una folata calda di vento mi sorprende rumororeggiante tra gli alberi e sembra spingermi fin quasi a casa. Man mano che si placa escono le lucciole a completare il delicato quadretto agreste e sono avvolta dalla consapevolezza di abitare in un posto bello dove la natura è sempre generosa.
La necessità di muoversi ogni giorno per la disfida dei 100+ mi porta stasera, malgrado diverse faccende che implacabili mi attenderebbero, ad attraversare il rigoglioso campo di mais dietro casa e poi a scendere la valle fino al boschetto dal quale, salendo, raggiungerò il mio percorso preferito.
La colonna sonora de "I pirati dei Caraibi" mi dà il ritmo e carica giusta per uscire dalla fitta boscaglia prima possibile, senza imbattermi nell'addentato temuto cinghiale.
Seguo le stradine campestri ormai note fino ad arrivare, proprio dietro al vigneto, alla mia meta.
Eccomi , "sulla prua" di quel che immagino un grande veliero, ad ammirare la verde vastità della campagna sottostante e percepisco quella tranquillità interiore simile a quella che mi potrebbe offrire l'immensità del mare...
Poi, tornando sui miei passi, una folata calda di vento mi sorprende rumororeggiante tra gli alberi e sembra spingermi fin quasi a casa. Man mano che si placa escono le lucciole a completare il delicato quadretto agreste e sono avvolta dalla consapevolezza di abitare in un posto bello dove la natura è sempre generosa.
sabato 26 maggio 2012
giovedì 24 maggio 2012
altavia
Questa sera con “i soliti noti” siamo a supportar l’amico Lucio, protagonista a Pedavena, con personaggi importanti, della serata sull’Alta via n.2.
Dopo una bruschetta allegramente divorata di gusto in birreria, ecco " l'allegra brigata", affrettarsi alla “sala degli elefanti” a trovare un buon posto per godere al meglio la serata.
Ci piazziamo, neanche fossimo degli alpinisti incalliti, dalla seconda fila in poi, ma solo perchè la prima è riservata! Davanti a noi sisters siederanno proprio i due alpinisti che per primi l’hanno percorsa per primi nel lontano 1969. Uno dei due, neanche fossimo sue colleghe, si gira sorridente e ci mostra soddisfatto gli articoli di giornale, le foto di allora e altro materiale originale che testimonia la sua impresa. Che tipo in gamba! Provo un po’ di imbarazzo al pensiero che io e Mirta saremo probabilmente le uniche presenti in sala a non essere neppure mai salite al vicino rifugio “Dal Piaz”, ma ci consoliamo a vicenda sussurrandoci che rimedieremo tout court. Lucioooo!!!!!
In breve tempo la sala è gremita fino all’inverosimile ed è più piacevole di quanto potessi immaginare seguire i racconti di imprese così incredibili narrate da uomini che l’umiltà fa davvero grandi. Chapeau !
Rivedo il mio prof di scienze dell'ultimo anno delle superiori.
Quando finalmente entra in scena il "nostro" recordman, alla sua presentazione, un "ooohhh" di meraviglia aleggia in sala e in conclusione gli applausi sono fragorosi (qui la colonna sonora ideale sarebbe We are the champions).
Per quale caso del destino, noi, così "impediti" siamo diventati così amici di un simile fenomeno se lo chiedono in tanti; consapevoli del privilegio della preferenza e di andare a camminare con lui, ne siamo onorati.
Rivedo il mio prof di scienze dell'ultimo anno delle superiori.
Quando finalmente entra in scena il "nostro" recordman, alla sua presentazione, un "ooohhh" di meraviglia aleggia in sala e in conclusione gli applausi sono fragorosi (qui la colonna sonora ideale sarebbe We are the champions).
Per quale caso del destino, noi, così "impediti" siamo diventati così amici di un simile fenomeno se lo chiedono in tanti; consapevoli del privilegio della preferenza e di andare a camminare con lui, ne siamo onorati.
domenica 20 maggio 2012
sulle orme del cinghiale
L'hai fatta la "mezz'ora" oggi? A questo quesito di mio marito mentre ceniamo, mi trovo a rispondere, che accidenti no, non l'ho ancora fatta, me ne ero perfin dimenticata, possibile?, e adesso...piove!
Nessun problema, poco dopo partiamo con l'ombrello e attraversiamo i campi appena seminati di mais dietro casa, imbattendoci fin da subito nelle inquietanti orme dei cinghiali, troppe per i miei gusti e a quest'ora di sera per giunta.
Più giù dopo i vigneti, proprio dove un usignolo si esibisce in un avvicente concerto, attraversiamo il torrente gorgogliante e continuiamo la passeggiata tra i ginepri in piena fioritura.
Ormai si è fatto buio e adesso il canto dell'allocco ci accompagna fino al carpino centenario che ha dato il nome alla via adiacente luogo dove anni fa una bambina trovò la morte come ricorda una piccola lapide.
Per fortuna non crediamo a certe leggende e continuiamo sereni per un tratto di campagna panoramico che ancora non conoscevo fino ad arrivare al ponte sul Muson, dove i miei giovani nipoti sono soliti pescare le trote che talvolta generosamente mi regalano.
Ultimo strappo in salita nell'oscurità assoluta per un'ora abbondante di camminata inaspettata, spedita e gratificante.
in cammino fra i narcisi
19 maggio
Dopo soli cinque giorni, tornare qui con gli amici è una gioia immensa, il sole ci accompagna, la giornata promette bene.
Le facce sorridenti di tutti confermano quel che mi aspettavo, una serena camminata con persone liete.
Poiché il significato dei fiori recita così:
“Il narciso è simbolo di buon auspicio che induce ad emergere il talento nascosto in se stessi e ad assicurare il giusto riconoscimento nella carriera quale premio per il duro impegno nel lavoro. I narcisi rappresentano pertanto il dono migliore per coloro che stanno tentando di ottenere un avanzamento professionale e fortuna nella vita. Un mazzo di questi fiori allegri, che sembrano raggi di sole emanati dal suolo portano felicità” ho la conferma di trovarmi nel posto giusto al momento giusto, guidati proprio dalla persona giusta !!!
Gli scatti delle digitali si susseguono per immortalare una fioritura così meravigliosa che durerà ancora solo pochi giorni e il panorama mozzafiato. Tutti sono soddisfatti, le risate si susseguono ora qua ora là nella fila che sembra danzare fra i narcisi, ora come un’esplosione generale. Tant’è che questo sabato pomeriggio si trasforma in un divertente e sereno dì di festa e ci lasciamo allegri augurandoci tutti che la prossima escursione arrivi repentina.
giovedì 17 maggio 2012
per i campi di maggio
Stasera, dopo una bella scorpacciata di ciliegie colte direttamente dall'albero nell'orto dietro casa, parto per una passeggiata rilassante nei campi. Le gambe vanno che è un piacere, percepisco l'odore dell'erba tagliata da poco.
I faggi coi tronchi d'argento e le prime foglie verdi e lucide che si movono al vento, lasciano cadere fiori e pollini come nevicata.
Appezzamenti appena arati si alternano a campi d'orzo coi papaveri, e cammino guardando in lontananza sui colli, ora la Rocca d'Asolo ora il candido oratorio di San Giorgio.
Quando il percorso cambia direzione il Monte Grappa al tramonto diventa il mio faro e in un'oretta abbondante sono a casa rigenerata.
lunedì 14 maggio 2012
asolando
domenica 13 maggio
"Avanti, anima mia! E vidi una città, splendida di magnifiche architetture, perfette in ogni aspetto"
da "Asolando"- R. Browning
Oggi con una cara Amica una piacevole camminata culturale lungo la via dedicata al poeta inglese che soggiornò ad Asolo presso La Mura e e poi tra i luoghi dove l’artista soleva passeggiare, con letture delle sue poesie. Un omaggio al poeta ottocentesco nel duecentenario della sua nascita che mi ha fatto vedere Asolo con occhi diversi, trascorrere un piacevolissimo pomeriggio poetico con persone entusiaste, visitare il cortile dell'inarrivabile Hotel Cipriani con la sua vista da sogno.
Tra le citate e lette mi piace trascrivere una delle poesie della moglie di Robert Browning, Elizabeth Barrett:
"Avanti, anima mia! E vidi una città, splendida di magnifiche architetture, perfette in ogni aspetto"
da "Asolando"- R. Browning
Oggi con una cara Amica una piacevole camminata culturale lungo la via dedicata al poeta inglese che soggiornò ad Asolo presso La Mura e e poi tra i luoghi dove l’artista soleva passeggiare, con letture delle sue poesie. Un omaggio al poeta ottocentesco nel duecentenario della sua nascita che mi ha fatto vedere Asolo con occhi diversi, trascorrere un piacevolissimo pomeriggio poetico con persone entusiaste, visitare il cortile dell'inarrivabile Hotel Cipriani con la sua vista da sogno.
Tra le citate e lette mi piace trascrivere una delle poesie della moglie di Robert Browning, Elizabeth Barrett:
SE DEVI AMARMI
E se mi devi amare per null’altro sia
che per amore. Non dire mai "L’amo per il
sorriso, per lo sguardo, per il modo
gentile di parlare, per le idee
che alle mie s’ accordano, che un giorno
mi resero sereno". Queste cose,
mio Amato, possono in sé mutare o per te mutare.
Così fatto un amore può disfarsi.
E ancora non amarmi per la pietà che
le mie guance asciuga. Il pianto
può scordare chi lungamente ebbe
il tuo conforto, e perdere, così, l’ amor tuo.
Ma tu amami solo per amore dell’amore,
che cresca in te, in un’eternità d’amore!
E se mi devi amare per null’altro sia
che per amore. Non dire mai "L’amo per il
sorriso, per lo sguardo, per il modo
gentile di parlare, per le idee
che alle mie s’ accordano, che un giorno
mi resero sereno". Queste cose,
mio Amato, possono in sé mutare o per te mutare.
Così fatto un amore può disfarsi.
E ancora non amarmi per la pietà che
le mie guance asciuga. Il pianto
può scordare chi lungamente ebbe
il tuo conforto, e perdere, così, l’ amor tuo.
Ma tu amami solo per amore dell’amore,
che cresca in te, in un’eternità d’amore!
giovedì 10 maggio 2012
profumo di fiori d'acacia
10 maggio
Mentre finisce di pranzare, mia figlia sedicenne mi interroga per sapere dove abbia intenzione oggi di camminare la mia mezz'ora di disfida. Mi propone, grazie all'allenamento parigino, un giretto un po' più lungo del consueto. Tornando da scuola, ha adocchiato la chiesetta bianca di San Giorgio sull'omonimo colle panoramico ed è là infatti che vorrebbe accompagnarmi a disfidare. Ovviamente non mi faccio pregare e accetto subito con entusiasmo. Detto, fatto, riassettiamo in fretta la cucina e via !
Raggiunta Asolo in auto, per ben iniziare affrontiamo in salita l' "incoraggiante" scalinata che porta alla rocca, per proseguire successivamente sul sentiero del versante nord.
E' un bellissimo e caldo pomeriggio di maggio e la provvidenziale ombra degli alberi ci evita di imperlarci di sudore fin da subito.
Mentre ammiriamo il panorama dei paesini ai piedi del massicccio del Grappa, avvertiamo un profumo intenso, dolce e penetrante: i fiori d'acacia in piena fioritura ci deliziano dell'aroma del miele e col sottofondo dei fischi dei merli e il frinire dei grilli, avvertiamo che una sensazione di pace tutt'attorno ci abbraccia benevolmente, una percezione delicata ed appagante.
Ridendo, scherzando, arrancando, arriviamo alla meta avendo incontrato due ragazzi in mountain bike e due scattanti walkers dalla tecnica nordic degna del "Pino nazionale".
Uno scatto d'orgoglio mi suggerisce un'andatura un po' più...briosa, ma temo non duri più di un paio di minuti vista la salita m'aspetta!
Giunte infine sulla sommità del colle la brezza ci rinfresca mentre ammiriamo la pianura. Dopo un po' torniamo sui nostri passi soddisfatte.
Nelle due ore e mezza dei nove chilometri di saliscendi tra i colli, mi sento tanto fortunata e grata all'universo per avermi donato una figlia che sento sulla mia lunghezza d'onda e per vivere in un ambiente così delizioso.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Gioisco compiaciuta fra le colline ma chissà se prima o poi riuscirò a fare altrettando su qualche vetta dolomitica...chissà...
Non c’è montagna più alta di quella che non scalerò
non c’è scommessa più persa di quella che non giocherò
Ville Lumière, nous arrivons! (1)
6 maggio
Ore 8:40 aeroporto di Treviso. Parto con Elena per un atteso fine settimana. Finalmente potrò stare con entrambi i miei figli come non succede da tanto tempo, evviva ! Destinazione Parigi, dove il mio primogenito studente "in fuga" ci raggiungerà da Bordeaux. Sarà una bellissima festa della mamma e sento di meritarmela.
Il volo fila liscio ma biasimo le hostess di Ryanair, costrette a vender a bordo di tutto, perfino i "gratta&vinci" e questo dopo aver studiato chissà quanto..che pazzo mondo...
Arrivate a Paris Beauvais in perfetto orario mi stupisco con quanta semplicità, noi campagnole, raggiungiamo il punto d'incontro.
Ah che donne di mondo io e mia figlia !
E' bellissimo abbracciarci tutti e tre dopo più di 4 mesi, sono davvero felice, peccato non sia qui anche mio marito per riunire la famiglia al completo. Bando a sentimentalismi ci dirigiamo alla Bastille per la presa...della camera d'albergo.
Di seguito pranziamo al tavolino esterno di un bristot raccontandoci quante più cose possibili e poi via, alla scoperta di nuovi angoli della città che mi accingo a visitare per la terza volta.
Il nostro tour inizia nel pomeriggio dall'incantevole place des Vosges. Mentre passeggiamo nel cuore del Marais, delizioso quartiere che ancora non conoscevo, un cartello ci attira e uno sguardo d'intesa ci fa precipitare nell'universo dell'illusione, della prestidigitazione, degli effetti speciali, del sogno e dell'arte magica!!! Sotto il villaggio Saint-Paul, attraversando stanze sotterranee risalenti ai secoli andati, ci troviamo a scoprire vecchie macchine misteriose e insolite, macchine segrete, robot, specchi magici e un'infinità di oggetti curiosi. Siamo divertiti e meravigliati. Lo sguardo di mio figlio è lo stesso di quanto da piccolo voleva capire come funzionavano i giocattoli, quasi quasi mi commuovo...se non fosse che, proprio in quel momento, entra in azione un vero mago con uno spettacolo di magia coinvolgendo anche mia figlia che se la caverà divertita parlando in inglese.
Ma chi l'avrebbe detto di passare un pomeriggio così a Paris?
Mezz'ora della disfida superata abbondantemente negli spostamenti, ma la giornata non è ancora finita...
Ore 8:40 aeroporto di Treviso. Parto con Elena per un atteso fine settimana. Finalmente potrò stare con entrambi i miei figli come non succede da tanto tempo, evviva ! Destinazione Parigi, dove il mio primogenito studente "in fuga" ci raggiungerà da Bordeaux. Sarà una bellissima festa della mamma e sento di meritarmela.
Il volo fila liscio ma biasimo le hostess di Ryanair, costrette a vender a bordo di tutto, perfino i "gratta&vinci" e questo dopo aver studiato chissà quanto..che pazzo mondo...
Arrivate a Paris Beauvais in perfetto orario mi stupisco con quanta semplicità, noi campagnole, raggiungiamo il punto d'incontro.
Ah che donne di mondo io e mia figlia !
E' bellissimo abbracciarci tutti e tre dopo più di 4 mesi, sono davvero felice, peccato non sia qui anche mio marito per riunire la famiglia al completo. Bando a sentimentalismi ci dirigiamo alla Bastille per la presa...della camera d'albergo.
Di seguito pranziamo al tavolino esterno di un bristot raccontandoci quante più cose possibili e poi via, alla scoperta di nuovi angoli della città che mi accingo a visitare per la terza volta.
Il nostro tour inizia nel pomeriggio dall'incantevole place des Vosges. Mentre passeggiamo nel cuore del Marais, delizioso quartiere che ancora non conoscevo, un cartello ci attira e uno sguardo d'intesa ci fa precipitare nell'universo dell'illusione, della prestidigitazione, degli effetti speciali, del sogno e dell'arte magica!!! Sotto il villaggio Saint-Paul, attraversando stanze sotterranee risalenti ai secoli andati, ci troviamo a scoprire vecchie macchine misteriose e insolite, macchine segrete, robot, specchi magici e un'infinità di oggetti curiosi. Siamo divertiti e meravigliati. Lo sguardo di mio figlio è lo stesso di quanto da piccolo voleva capire come funzionavano i giocattoli, quasi quasi mi commuovo...se non fosse che, proprio in quel momento, entra in azione un vero mago con uno spettacolo di magia coinvolgendo anche mia figlia che se la caverà divertita parlando in inglese.
Ma chi l'avrebbe detto di passare un pomeriggio così a Paris?
Mezz'ora della disfida superata abbondantemente negli spostamenti, ma la giornata non è ancora finita...
Iscriviti a:
Post (Atom)










